“Cui prodest?” di Federico Bellini

Ad ogni salto nel “di là”, i primi minuti risultavano essere sempre i più difficili. Senso di spaesamento, nausea, vertigini, erano i sintomi più frequenti. Si ritrovò, pertanto, a passeggiare per le vie prospicienti il Colosseo a Roma, che si stagliava imponente qualche centinaio di metri più distante, con alcuni passanti che lo guardavano un…

“Memento” di Federico Bellini

[Nell’immagine una fotografia di Alessandro Bellini] Ascolto, nel silenzio, armoniose essenze, comprendersi, fondersi, annullarsi, nell’attimo d’un amore perenne che stabilisce, l’inizio e la fine del tempo. Comprendersi nell’assoluta inerzia, nei vuoti siderali, nello spazio che separa il Cuore dalla Mente, nei moti perenni noi tutti siamo una cosa sola. Accendersi nel vento, tra le dense…

“L’Alchimista” di Federico Bellini

[“Faust’s Dream”, dipinto del 1880 di Luis Ricardo Falero] Vanagloria[1] L’inverno era arrivato, spietato, pungente.[2] Nei vicoli della città vecchia, l’aria fredda da nord, entrava vorticosa, si insinuava fin dentro   i vestiti, tanto che si poteva sentire sino alle ossa che indolenzite si lasciavano affaticare, irrigidendo i muscoli, rendendo il respiro ansimante; e molte erano…

“L’Eretico” di Federico Bellini

[“St. Francis Borgia helping a dying Impenitent” di Francisco Goya] Negligenza[1] “Padre, desidero confessarmi…” “Certamente figliuolo…” disse il monaco sedendosi accanto al letto dove era sdraiato il malato. Indossò i paramenti, pronunciò le parole del rituale della confessione e si mise in ascolto. “Quando vi sentite pronto…” La stanza era piccola e spoglia, le pareti…

“I Misteri di Calcinaia” di Federico Bellini

[Nell’immagine una fotografia di Alessandro Bellini] “L’Uomo Falena[1]“ Primavera del 1944. Guerrino faceva il capotreno e quella notte aveva con sé una torcia elettrica, che spesso usava come segnalatore quando era in servizio. Era notte fonda e stava camminando sull’argine dell’Arno, ancora umido e bagnato di pioggia, in direzione del ponte della ferrovia. Quel ponte…

“Akhenaton, il Figlio del Sole” di Federico Bellini

I giardini del magnifico palazzo del Faraone a Tebe erano di una bellezza unica, quasi sconvolgente, per la ricchezza delle piante coltivate e la grande quantità di animali che vi viveva liberamente e nella più completa armonia. E lì, seduti su di un lato del piccolo laghetto interno, tra grandi foglie di felce e gli…