"L'Esercito di Resistenza del Signore" di Federico Bellini

[Nell’immagine un’opera di Zdzisław Beksiński]

L’Africa, lo sappiamo, è una terra così straordinaria quanto strapiena di contraddizioni, e una di esse si chiamava Alice Auma. Questa signora, nata in Uganda nel 1956, morta in Kenya nel 2007, è stata non solo una politica ugandese ma persino la fondatrice di un movimento millenarista, l’Holy Spirit Movement, di ispirazione cristiana, che fra l’agosto del 1986 e il novembre del 1987, si oppose al governo del presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni. La Auma, di etnia Acholi, una tra le etnie più perseguitate in Africa, sosteneva di avere dei poteri medianici e da guaritrice, nonché di essere guidata dallo Spirito di un militare cristiano deceduto, facoltà che le valse il nome di Lakwena o di Messaggero. Tutto era iniziato dopo il fallimento di due matrimoni dove scoprì di essere sterile, portandola poi a lasciare la sua città di origine. Nel frattempo, si convertì al Cattolicesimo e dal maggio del 1985 cominciò a raccontare di essere posseduta da questo Spirito, tanto che impazzì al punto da non riuscire più a sentire e né a parlare. Il padre, disperato, la portò da numerose guaritrici che però non riuscirono ad aiutarla in alcun modo.

La leggenda che aleggia attorno la sua figura, ci racconta che fu lo stesso Spirito a guidarla dentro al Parco Nazionale di Paraa dove vi restò per 40 giorni, uscendone infine guarita, e nel pieno dei suoi poteri medianici. Lavorò poi vicino alla città di Gulu insieme ad altri medium locali e, nel bel mezzo del caos della rivolta contro il National Resistance Army, da parte dell’Uganda People’s Democratic Army, si narra che nell’agosto del 1986, il Lakwen, lo Spirito del militare defunto, le avrebbe ordinato di interrompere il suo lavoro di divinatrice per creare l’Holy Spirit Movement, per contrastare e combattere il Male. Per adempiere a questa “missione divina”, le venne richiesta la conquista della città di Kampala, la capitale, perché solo così gli Acholi, – la sua etnia -, avrebbero potuto redimersi dalle violenze che avevano perpetrato nei confronti della popolazione della regione di Luwero, riconquistando il “Paradiso Terrestre”. Dopo una serie di spettacolari vittorie, quasi come una sorta di Giovanna d’Arco Africana, guidò il suo movimento verso Kampala nella zona meridionale del paese dove riuscì ad ottenere il supporto di altri gruppi in rivolta con il governo.

Ma in brevissimo tempo tra le file del suo movimento, si ebbero così tante numerose perdite che incominciarono ad accusarla di stregoneria. Fu a quel punto che il Lakwena, il suo Spirito, decise misteriosamente di abbandonarla, proprio nel mentre il movimento subiva una gravissima disfatta in una foresta nei pressi della capitale, costringendola a fuggire. Trascorse il resto dei suoi giorni in Kenya in un campo profughi, vicino a Dadaab, lamentandosi di essere stata abbandonata da tutti, specie dai suoi Spiriti. Nel novembre del 2004 fu implicata in un non meglio precisato traffico di bambini da Gulu al campo profughi, nel 2006 annunciò persino di aver scoperto nientemeno che una cura per l’AIDS, virus di cui una cospicua parte della popolazione africana ne è affetta. Morì poi nel gennaio del 2007 di una malattia sconosciuta e fu sepolta nel suo villaggio natale nel nord dell’Uganda. Non si può fare a meno di notare la forte analogia di questa storia con la Pulzella d’Orléans, così come altri fondatori di movimenti o vere e proprie religioni, ad esempio l’americano Joseph Smith (1805-1844), il quale dopo aver avuto contatti con l’Angelo Moroni e Mormon, – e ricostruito mediante degli artefatti di incerta e non umana origine la storia terrestre, all’interno di libri venerati come Nuovo Vangelo -, dette vita ad una chiesa che ad oggi conta 15 milioni di persone nel Mondo.

La cosa che ancor più sconcerta, in tutte queste storie, è il seguito che spesso acquista connotati ancora più tragici, rispetto ai propri iniziatori, infatti dopo la morte di Alice Auma, il suo lavoro non andò perduto, anzi, il suo movimento non si sciolse e non terminò con la caduta e la morte della sua profetessa, ma fu proseguito attraverso la nascita dell’Esercito di Resistenza del Signore, il Lord’s Resistance Army o LRA, guidato da Joseph Kony, il quale si dichiara, ancora oggi, un presunto cugino della Auma (per quanto non sappiamo della sua sorte). Questo “Esercito del Signore” attivo dal 1987, è un gruppo ribelle di guerriglia di matrice cristiana che opera essenzialmente nel nord dell’Uganda, nel Sudan del sud, nella Repubblica Democratica del Congo e in quella Centrafricana. La sua ideologia si presenta animata da una miscela alquanto contorta di misticismo tradizionale africano, nazionalismo Acholi e fondamentalismo cristiano, senza dimenticare che il loro obbiettivo principale è quello di istituire uno stato teocratico sulla base dei Dieci Comandamenti Biblici, – come se non bastasse -, e della stessa tradizione Acholi.

Ma per raggiungere questo obbiettivo, lo strampalato ma ben organizzato esercito africano, ha messo in pratica numerosi orribili atti tra cui l’omicidio, il rapimento (specie di bambini), le mutilazioni, la tortura, persino il cannibalismo, lo stupro, la riduzione in schiavitù, specie sessuale, di donne e bambini, nonché l’impiego nelle ostilità di veri e propri bambini-soldato, arruolati a forza. Questo famigerato Joseph Kony, il leader del Lord’s Resistance Army è nato nel 1961, e ad oggi risulta essere tra i peggiori e spietati criminali al Mondo. Il guerrigliero ugandese è originario di Odek, un villaggio a est di Gulu nel nord dell’Uganda. Si racconta che non abbia terminato gli studi e si mise in evidenza giovanissimo, nel 1987, quando entrò a far parte di uno dei vari gruppi millenaristi che sorgevano nell’Acholiland, aderendo infine all’Holy Spirit Movement della profetessa Alice Auma, sua cugina. Quando nel 1986 scoppiò il conflitto nel nord dell’Uganda, iniziarono le sue crisi mistiche, dichiarò essere un medium e di venire ispirato nientemeno dallo Spirito di Juma Oris, un ex-ministro del governo di Idi Amin Dada (un altro brutale dittatore ugandese).

Da allora è diventato il capo indiscusso del movimento, il quale inizialmente ricevette persino un forte supporto dell’opinione pubblica, seppure nel corso degli anni sia calato drasticamente anche a seguito delle brutali ritorsioni contro i suoi stessi sostenitori, presumibilmente per “purificare” il popolo Acholi e trasformare l’Uganda in una teocrazia. Pensate che ad oggi, questo “Oscuro Esercito”, ha rapito e costretto circa 66.000 bambini a combattere per esso, ha forzato una migrazione interna di oltre due milioni di persone, portando la Corte Penale Internazionale dell’Aia, nei Paesi Bassi, ad incriminarlo nel 2005 e scatenando una caccia all’uomo, ancora oggi in corso e dal quale è sempre riuscito ad evitare la cattura. Si racconta che le sue doti medianiche gli permettano di sfuggire agli agguati, gli attentati contro la sua persona, che compia rituali magici per proteggere sé stesso e i suoi soldati. Dei suoi 33 capi di accusa, dodici sono per “Crimini contro l’Umanità” e comprendono: l’omicidio, riduzione in schiavitù, schiavismo sessuale, stupro. Altri ventuno, rubricati tra i crimini di guerra, comprendono: omicidio, maltrattamenti e attacchi intenzionali sui civili, saccheggio, induzione allo stupro, rapimento e sfruttamento di bambini; e per un uomo che alcune voci sostengono abbia numerose mogli e gli vengano attribuiti almeno 60 figli, non è certamente un primato di cui vantarsi…

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Perché ho voluto raccontarvi questa storia? Per parlarvi degli Arconti. Essi occupano un ruolo assoluto, predominante e di rilievo in quella che è conosciuta come la Gnosi, specie in riferimento al destino ultimo dell’Uomo. Non volendo addentrarmi nella Genesi degli Arconti e del Demiurgo loro Padre, tematica alquanto complessa da spiegarvi in breve e in questa sede, mi limiterò ad accennarvela in modo da darvi un’idea sui generis della tematica che mi accingo a svelarvi, scusandomi in anticipo se sarò approssimativo. I vari miti gnostici, più o meno unitariamente, sono concordi nel sostenere che il nostro Mondo sia stato il frutto dell’opera di un Dio Minore, solitamente chiamato con i nomi di Jaldabaoth – anche Samael – spesso descritto come cieco o arrogante, comunque una potenza intermedia, figlio, nonché frutto dell’errore di Sophia. Ella (dal greco la “sapienza”) prese forma come concetto a sé stante, nelle comunità gnostiche di scuola alessandrina, siriana, ma anche nell’ebraismo e nel primo cristianesimo, assumendo il significato di Sapienza o Conoscenza Divina, parte femminile o eterno femminino di Dio, Sorella e Sposa del Cristo.

Nella tradizione gnostica, Ella provocò un’instabilità nel Pleroma contribuendo alla Creazione della Materia, e in quanto manifestazione ultima, generò così il Demiurgo che ne divenne poi l’Architetto. Sophia, per gli gnostici cristiani, incarnò subito un elemento centrale nella straordinaria e complessa cosmologia universale, compresero che Ella, essendo la componente femminile di Dio (in quanto Madre), risiede in tutti noi sotto forma di Scintilla Divina, un Punto di Luce, mentre il Cristo (l’elemento maschile e di Padre), fu inviato nel Cosmo e sui Pianeti per ‘accenderla‘; come in seguito verrà inviato in forma umana (Gesù) anche sulla nostra Terra, in qualità di Messia emissario, nonché di Cristo, per risvegliarla dagli inganni degli Arconti e del Demiurgo, portandovi così la Gnosis. Ma l’intera storia è molto più complicata ed intrigante di quanto si possa immaginare, perché presso tutti i sistemi gnostici, si insegnava che l’Universo ebbe inizio da un Dio originario, perfetto ed inconoscibile, definito come Padre, Bythos o Monade. Questo “Concetto Divino” venne poi associato al Logos dello Stoicismo, dell’Esoterismo, o all’Ein Sof della Qabbalah, come al Brahman dell’Induismo, etc. Nello Gnosticismo Cristiano era noto come Primo Eone ed in quanto Uno, emanò spontaneamente altri Eoni, come descritto anche nel Taoismo cinese, Entità che poi si accoppiarono in una sequenza tale che la loro potenza finì, via via, per scemare sempre più, divenendo inferiori e caduchi nella Materia; l’ultima di queste coppie, alla fine, fu formata da Sophia e il Cristo.

L’insieme degli Eoni costituiva, inoltre, il Pleroma, la pienezza o totalità di Dio, perciò non intesi come Entità diverse o a lui separate, ma come astrazioni simboliche della sua stessa Natura Divina. Sophia, ad un certo punto, tentando di aprire una breccia nella barriera tra lei e l’inconoscibile Bythos, decise di generare senza la sua controparte maschile e tale gesto portò in sé un disequilibrio all’interno del Pleroma, contribuendo al formarsi di un vero e proprio abominio: il Demiurgo (Satana), identificato successivamente anche nel Dio ebraico YHWH (noto come Yaldabaoth, Samael), creatore di tutto l’Universo materiale ad oggi a noi conosciuto (e degli stessi Arconti), un Dio Minore malvagio, dato che Ella lo generò senza la sua sigizia (unione o congiunzione), ovvero il Cristo. All’interno di questo nostro viaggio è fondamentale soffermarsi un attimo anche sul reale significato dei termini di Arconte e Demiurgo. Demiurgo è l’artefice che ha ordinato una nuova realtà, seppur illusoria, ed è colui che ha schematizzato il caos iniziale della Creazione dentro dei rigidi schemi mentali, oltretutto meccanici. In effetti, in quanto tale, si comporta come un vero e proprio artigiano, un Fabbro che ostinatamente batte in modo violento sul ferro incandescente, forgiandone la forma, a suo capriccio e volontà; si evince che esiste un ulteriore realtà ultramondana dove la Materia-Oggetto del suo lavoro, è estranea e, così, precedente alla Genesi.

L’Arconte, inoltre, è un titolo che nell’Antica Grecia veniva riservato ad alti magistrati, ovvero uomini di alto lignaggio, delegati al governo o al potere, nonché al giudizio e all’ordine della cosa pubblica. Queste “Potenze Intermedie“, operanti nella Materia da loro plasmata e forgiata, intrisa di tutti i loro rigidi schemi mentali e meccanici che ne permettono un regolare funzionamento, dominano il Mondo dei Fenomeni dove lo gnostico, ritrovandosi prigioniero e separato dalla Casa del Padre, vi si riflette come in uno specchio, non riuscendo a vedere l’Oltre. In questa opprimente prigione, dove la nostra vita sembra circondata dal sonno, indotti dagli innumerevoli veli che ci oscurano la “Luce della Verità“, gli Arconti si nutrono della nostra Energia così da potersi mantenere in vita e continuare il loro dominio. Perché gli Arconti sono coloro che si impossessano dei Corpi, trasformandoli in sé stessi pur di avere un controllo totale all’interno del “Sistema”. Gli Arconti sono i Guardiani della Soglia, del nostro Risveglio, coloro che governano i piani astrali e mentali dell’Uomo, incanalandoli all’interno di una serie di aggregati psichici, meccanici o di credenze tali, con i quali, grazie all’utilizzo di chiavi di accesso (o Codici), manipolano e controllano l’Umanità intera. Platone, nel Timeo alludeva persino ad un antico sistema che stabiliva un rapporto tra i membri fissi della comunità astrale e quelli vaganti, incluse le “Case o Costellazioni Zodiacali”, dove tra l’altro risiedono, fattivamente, gli Arconti della successiva Gnosi o di molte correnti esoteriche.

Gli stessi Catari sostenevano, infine, che il Dio-Creatore dell’Antico Testamento, corrispondeva in realtà al Dio Malvagio (Satana), e per loro, il Dio che reputavano Buono non era onnipotente, e il suo avversario si prodigava instancabilmente per portarlo in perenne guerra, contendendogli la vittoria finale. Il Mondo Materiale, pertanto, non era stato creato dal Dio Buono, ma era interamente opera di questo Dio Malvagio, in quanto riconoscevano l’essenza diabolica del Mondo e della Materia in esso contenuta, tanto che anche se stessi si consideravano di origine diabolica (o Aliena), in qualità di creature fatte di carne, proprio come gli Arconti dai quali discendiamo. E tutto questo per quale scopo? Creare il caos, la confusione, la disinformazione e il panico, ma soprattutto ulteriore ignoranza, dolore e sofferenza, manipolazione, controllo ed energia, tutto cibo per questi Arconti, indefessi operatori come gli Agenti Smith di Matrix che da lassù (e da quaggiù), continuamente si prendono gioco di noi e ci sfruttano. E se (come ci insegna un grandissimo ricercatore spagnolo, Salvador Freixedo), cambiamo solo il termine per identificarli, e modifichiamo la stessa chiave di lettura per comprendere il fenomeno, ci renderemo subito conto che questi Arconti, in realtà, sono dei semplici Alieni, Entità di origini Extraterrestre e/o Intraterrestre, e che nel corso della nostra storia hanno assunto vari nomi, tra i quali: Dèi, Angeli, Demoni, Potestà, Maestri Ascesi, Esseri di Luce, Spiriti Guida, Condottieri, Eroi, Re, Imperatori, Messia, Papi, Guru, etc., etc.