“Nemesis”, il viaggio sonoro di Federico Bellini

La Musica come Materia, Matrice di un Nuovo Mondo Sonoro. Un viaggio di quasi tre ore di Musica attraverso il Sole e i maggiori pianeti del nostro Sistema Solare, dove le note non sono più l’atto creativo di un processo compositivo, ma è il suono che diventa l’architettura “estranea” che intesse il complesso mosaico concepito da Federico Bellini. Sonorità astratte, sovente profonde, abissali, non di rado evocative di atmosfere musicali già note o sentite, specie nella vasta e ribollente corrente della Musica Colta Contemporanea, dove sembra di scorgere elementi ripresi dalle pagine di un György Ligeti o un Giacinto Scelsi. In Federico Bellini la Musica non è più intesa propriamente come Musica, ma diventa un dramma immaginario sonoro, un viaggio siderale dell’ascolto, nel quale l’atto compositivo non è nemmeno più il frutto di un duro lavoro di scrittura artigianale (con tanto di fine cesellatura), ma una continua trasmutazione e trasformazione del puro suono. Bellini non scrive e compone alla vecchia maniera, ma rielabora la Materia (o Matrice) Sonora per ricreare Nuovi Mondi con altri già noti, sperimentando così una Dimensione Altra dell’ascolto, proprio come farebbe un novello Demiurgo che non crea ex nihilo (dal Nulla), ma dalla stessa sostanza già in essere. Nemesis, dèa della mitologia greca incarnante la giustizia divina, specie per quei delitti rimasti irrisolti o impuniti, o astronomicamente parlando indicante un oggetto ipotetico, più precisamente una stella nana rossa (o nana bruna) orbitante intorno al Sole (a una distanza stimata tra i 50.000 e le 100.000 UA, poco oltre la Nube di Oort), in questa opera assume il nome dell’intero Ciclo, il “Ciclo Sonoro Nemesis“, suddiviso in undici parti: Atum (il Sole), Turms (Mercurio), Venus (Venere), Gea (la Terra), Chandra (la Luna), Ares (Marte), Marduk (Giove), Kronos (Saturno), Ouranós (Urano), Nechtan (Nettuno) e Pluto and the Stars (Plutone e le Stelle).

[Per un ascolto ottimale e coinvolgente si consiglia l’utilizzo di un impianto audio professionale stereo o, in mancanza di esso, di cuffie ad alta qualità.]