Federico Bellini è in edicola nel numero di novembre (2019) della rivista XTimes”

Anche in questo mese di novembre, Federico Bellini è in edicola con un nuovo ed inedito articolo. Tema trattato è “La Nascita degli Abomini“, uno studio che va ad indagare l’utilizzo dell’energia atomica come mezzo per aprire dei veri e propri portali dimensionali. “XTimes” è disponibile, sia in versione cartacea in tutte le edicole italiane, sia in pdf su http://ezpress.it/ o http://xpublishing.it/

«La prima testimonianza nella letteratura alchemica risale al 1537 col De rerum natura del noto medico e alchimista Philippus Theophrastus Von Hohenheim, detto Paracelso, secondo cui per creare un Homunculus bisogna sigillare ermeticamente il seme umano in una provetta di vetro e magnetizzarlo, quindi lasciarlo imputridire tra il letame di cavallo per quaranta giorni finché non diventa visibilmente vivo e mobile, seppure ancora quasi incorporeo; a questo punto si inizia a nutrire la creatura appena nata con “l’arcano del sangue umano“, continuando a mantenerla tra i calori e i fumi dello sterco di cavallo. Crowley lo chiamava “Moonchild” (Figlio della Luna), ovvero, una sorta di fecondazione assistita ante litteram con l’intenzione di generare un veicolo umano in cui incarnare le energie della natura (un Dio, una Dèa, un Demone, uno Spirito, un Elementale, etc.) e Parsons, dai suoi scritti, sappiamo che voleva incarnare in una bambina, nientemeno che la “Madre dell’Anarchia e delle Abominazioni”, quella che Crowley denominò Babalon, il grande archetipo femminile ma al “negativo”, la Prostituta di Babilonia dell’Apocalisse, la Donna Scarlatta, la Madre dell’Anticristo, o l’Experiment di David Lynch descritto all’inizio di questo studio… Parsons scriveva regolarmente a Crowley degli sviluppi tenendolo informato, seppure quest’ultimo sembrò non apprezzarne l’intento