"Siamo degli Schiavi che si credono liberi" di Federico Bellini

[Nell’immagine “L’Alzaia” di Telemaco Signorini, 1835-1901]

«Sono dentro un sogno, ma al tempo stesso mi sembra di essere anche cosciente. Mi sto alzando dal divano che si trova nel mio salotto, e mi dirigo verso la cucina. Non appena oltrepasso l’arco che separa le due stanze accade qualcosa di incredibile. Adesso non sono più in cucina, davanti a me si stagliano delle dolci colline ricoperte di una strana e lussureggiante vegetazione. Al primo colpo d’occhio, mi pare di essere nella campagna senese, dove tipico è questo paesaggio, eppure qualcosa non torna. Le piante, per me sconosciute, sono molto scure e ricoprono a perdita d’occhio l’intero panorama, inoltre il cielo è cupo, minaccioso, olivastro e viola, e in lontananza scorgo dei fulmini color oro che con violenza si diramano nel cielo. Un vento caldo, quasi opprimente, risale quelle colline, accarezzando tutte quelle piante presenti, così perfette e piantate con simmetria, sino a quando, all’orizzonte, non molto lontana intravedo una città lucente, fatta di strani palazzi squadrati di un colore rosso porpora. No, non è la mia cucina, e quando mi volto spaventato, cercando di capire dove possa trovarmi, dietro di me vedo l’arco a mattoni e, oltre, il salotto di casa con il divano

Questo Studio farà sicuramente storcere il naso a qualche mio lettore affezionato, ma penso sia arrivato il momento di parlare chiaramente di un Fenomeno, di cui per tanto tempo si è discusso, spesso a sproposito: i Rapimenti Alieni. L’episodio sopra citato è accaduto alcuni anni fa al sottoscritto, quando una sera, dopo essermi addormentato sul divano davanti alla TV, mentre stavo sognando, mi ritrovai in questo strano Mondo. La prima domanda che i più attenti, o coloro che conoscono un poco la mia storia, mi faranno, sarà: “Ma come Federico, da anni sostieni di esserti liberato dal problema delle Adduzioni Aliene, e adesso ammetti di esserne ancora all’interno?” Ebbene, si, ne sono ancora all’interno e cercherò di spiegarvi anche il perché. Per tanti anni i maggiori ricercatori del Fenomeno, specie in Italia, hanno cercato di spiegare ai propri seguaci che dal problema delle Abductions se ne poteva uscire, intraprendendo un percorso di consapevolezza, magari praticando delle tecniche inventate appositamente per questo scopo, o subendo delle ipnosi, condotte sovente da personale non qualificato o certificato[1], ma studiose del problema. Si è fatto credere che con alcune tecniche, miste alla lettura di libri specifici, frequenza a seminari o corsi, o la visione di qualche video in tema sul web, ci si potesse liberare dal Giogo Alieno e che attanaglia l’Umanità sin dalla comparsa su questo pianeta. Per anni sono sorti gruppi sui Social, incontri di persona tra coloro che si consideravano ex-addotti o fuori dal problema, raccontando le proprie esperienze agli altri, non di rado ad un pubblico anche più vasto, come è stato nel mio caso, anni fa, persino in televisione, dimostrando così che avremmo potuto farcela, e che alla fine, questa dura battaglia l’avremmo vinta noi “umani“.

Tutte falsità!

C’è stato un periodo abbastanza lungo dopo la mia presa di consapevolezza del Fenomeno, le ipnosi, le tecniche, e tutto l’iter svolto, in cui mi ero convinto di esserne completamente uscito. Non avevo più i sintomi caratteristici dell’addotto, erano scomparse le visioni catastrofiche, le doti di chiaroveggenza e qualche sparuto effetto paranormale incontrollabile, non si manifestarono più le paralisi ipnagogiche (o del sonno), la sveglia alle 3:30 della notte, gli incubi, le visioni di U.F.O. nel Cielo, le strane apparizioni in stato di veglia, le sensazioni circa il tempo mancante, etc. Insomma, la mia vita era diventata quella di un comune mortale, seppure abbia continuato ad interessarmi di tematiche Oltreconfine, ampliando i miei orizzonti, oltre all’Ufologia, anche in territori all’epoca per me ancora sconosciuti, quali la Spiritualità, l’Esoterismo, e tutta una serie di studi Filosofici, Astronomici, Cosmologici, etc., che poi sono diventati il mio lavoro attuale di scrittore e divulgatore. Ogni tanto, però, dal nulla, hanno principiato a ripresentarsi degli episodi isolati, strani ed insoliti, che sul momento avevo imputato a qualche ricordo di quel passato e che magari, per una serie di contingenze del momento, si erano riproposti al mio subconscio, sino a quando, poi, tali eventi hanno iniziato a prendere una vera e propria forma concreta.

«La scena è quella classica di un Rapimento. Vedo il mio corpo disteso su di un lettino, completamente nudo e con un lenzuolo bianchissimo, accecante, che copre i miei genitali. La stanza in cui il mio corpo si trova è asettica, bianca, vuota, e non riesco a percepirne i confini. Attorno a quel lettino intravedo delle figure a cui non riesco a dare una forma, non perché mi sia impedito, tutt’altro. Sono diverse da tutte le altre, sconosciute, attorno a me ho delle Presenze Aliene completamente nuove e che non rientrano nella casistica a tutti nota. La singolarità di questa visione è che non mi trovo nel mio Corpo, ma ne sono lo spettatore esterno. La mia Coscienza è l’Osservatore esterno, tra l’altro invisibile a quelle stesse Presenze. Poi comprendo e inizio a parlare rivolgendomi a loro: “se vi interessa così tanto quel Corpo, prendetevelo. Ve lo dono, del resto ne siete sempre stati interessati, tanto che non avete mai smesso di rapirlo, di osservarlo. Alla fine, mi serve soltanto per fare questa esperienza terrena, non è poi così importante per me come voi pensate. Davvero, è vostro, e ve lo regalo!” A quel punto ho solo il tempo di vedere la loro reazione, mista a sconcerto e terrore, i movimenti confusi e concitati attorno al mio lettino quando poi di soprassalto mi sveglio e sono nella mia camera, in un bagno di sudore, ancora mezzo intorpidito

In tutti questi anni, non solo per aver vissuto sulla mia pelle questo Fenomeno, ma specie dopo aver incontrato e parlato con tante altre persone, che come me avevano fatto percorsi analoghi, mi sono reso conto di una sconcertante verità: fintanto resteremo su questo pianeta, nessuno sarà mai veramente libero, nessuno potrà sfuggire al loro controllo! La letteratura sul Fenomeno, ripeto, sovente italiana, ci ha fatto credere, – e ancora continua a farlo -, che sia possibile liberarci dalla loro interferenza, quando in realtà omette dei particolari di non poco conto, ovvero, che il pianeta in cui viviamo è una prigione, da loro creata appositamente, nella quale vi hanno inserito tutti gli esseri viventi (piante e animali) e l’Uomo, per tenerli qui in cattività e farne ciò che vogliono. Un giorno, parlando sul tema con un amico, mi lasciai andare ad una battuta di spirito, rispondendogli: “Scusami, abbiamo uno Stato e un Fisco al quale se non paghi una sola rata di una qualsiasi tassa, viene a scovarti persino in capo al Mondo per riscuotere i tuoi soldi, e tu credi davvero che Civiltà Extraterrestri, di migliaia, se non milioni di anni più avanti della nostra, non siano più in grado di rapire una persona, come ad esempio me, te o altri, perché semplicemente si sono sottoposti ad una ipnosi, una tecnica, o si vantano di aver preso Coscienza. Coscienza di cosa, poi?” Di niente, anche perché in questa realtà, soggettiva e illusoria in cui viviamo, nella tanto decantata Matrix, – termine divenuto famoso con l’omonima trilogia cinematografica, ma di derivazione latina (generatrice / matrice), che a sua volta ha dato origine al vocabolo inglese, “matrice di numeri“, un elemento di tipo tabellare derivante da strutture matematiche (molto utilizzato in informatica per associare dati, o sistemi di dati, tra loro) -, non si sfugge!

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il Mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.» (Morpheus a Neo, Matrix)

Chiaro, no? Viviamo in Matrix, viviamo nella prigione, dove incoscienti subiamo le nostre illusioni, quotidiane e mondane, e nella quale, pochi eletti, hanno l’opportunità di potersi risvegliare e comprenderla, e quando accade, riesci forse a prendere consapevolezza che esiste anche un Mondo Parallelo, fatto di strane creature che sia in pieno giorno, o durante la notte, si presentano al tuo cospetto, mentre mangi, guidi l’auto, lavori, guardi la TV o stai dormendo nel tuo letto, che ti prelevano, ti portano in ambienti avveniristici, ti sottopongono ad esami medici, esperimenti o altro, per poi riportarti più o meno nello stesso luogo dal quale ti hanno prelevato, senza farti ricordare niente. Ed anche tu, caro lettore dei miei Studi, fermati un attimo e rifletti. Sei veramente libero o c’è un Sistema attorno a te che finge di fartelo credere? Perché questo è il punto, e se lo aveva capito secoli fa il celebre poeta tedesco, Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832), «Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo», forse è arrivato il momento di rivedere totalmente cosa si intende per termini quali Coscienza o Libertà, specie se inerenti al Fenomeno dei Rapimenti Alieni.

Vedete, sono arrivato alla conclusione che il nostro pianeta e buona fetta della Galassia in cui si trova, da un lungo, lunghissimo tempo, è vittima di uno strano e sinistro incantesimo, un’illusione, un controllo totalizzante, una schiavitù talmente ferrea, meticolosa e così scientifica, da sembrare impossibile anche solo concepirla. E questo incantesimo, per mostrarsi funzionale ai suoi obiettivi, ospita anche l’intrinseca convinzione che la Dualità, e la Polarità, siano aspetti naturali nei quali sia necessario scegliere da quale parte mettersi al servizio, specie per poter ottenere un beneficio, di qualsiasi tipologia o forma. Un’impronta binaria, se vogliamo semplice ed elegante, ma di cui abbiamo perso la visione d’insieme nel quale si è generata, essendovi passato un tempo interminabile dal momento della propria origine, oltre ad essere arrivati a dimenticarci persino dell’intero spettro olografico che l’ha generata, credendo che da sola, possa rappresentare la totalità di una realtà che reputiamo oggettiva, persino oltre i nostri sensi. Le persone sono drogate, assuefatte, intorpidite, ed hanno bisogno di sonori schiaffi per essere risvegliate; gli schiaffi, però, non solo stimolano il dolore, ma aiutano ad aprire anche gli occhi e a reagire a determinate situazioni.

Gli antichi Maestri Zen bastonavano i propri allievi quando non capivano, perché solo così li invitavano a reagire al loro torpore. Così l’Uomo ricerca da sempre la bellezza ed un concetto di Bene e di Benessere, e da migliaia di anni lo fa distruggendo ogni cosa, persino sé stesso. L’Orrore mangia la Luce, che digerendola la trasforma in Tenebra, scrive Thomas Ligotti, così come un Buco Nero divora la Luce delle Stelle, trasformandola in completa Oscurità senza Spazio e ne Tempo. E in questo immenso scacchiere, si nasce con dolore e persino l’atto del procreare, significa dare la vita a qualcuno che presto soffrirà, e continuerà a soffrire per il resto della sua vita terrena. Da qui non si sfugge, so che può sembrare un concetto ostico da digerire, ma è così. Il pianeta in cui viviamo, non è né un Paradiso e nemmeno un Purgatorio, ma essendo popolato di esseri viventi e non, molti dei quali veri e propri Demoni/Alieni, capirete che, in realtà, questo Piano Dimensionale, è ciò che chiamiamo sin dall’antichità un autentico Inferno. È inutile che continuiamo a raccontarci ogni volta la “Buona Novella”, che tutto prima o poi andrà bene, o per il verso giusto, o che saremo in grado di crearci, quaggiù, il nostro Mondo Felice, la realtà è che viviamo in un immenso tritacarne materiale senza alcuna redenzione, dove possiamo solo prendervi Coscienza e liberarcene solo dopo averne fatto esperienza. Il vero segreto a cui sono arrivato è che qui, sulla Terra, non c’è nessuna salvezza, guarigione, redenzione, ma solo accettazione. Dobbiamo accettare che questa è una realtà materiale, seppure illusoria, con le sue leggi, che dobbiamo vivere sino in fondo, sino all’abisso, per poterla comprendere totalmente.

Non dobbiamo fare nient’altro.

Ed è proprio questo che non accettiamo, come è da questo rifiuto che nascono tutti i nostri problemi, Rapimenti Alieni inclusi. Perché resistiamo? A cosa ci aggrappiamo? Ognuno resiste solo a sé stesso e si aggrappa a ciò che conosce, i suoi programmi! Dopo diversi anni, siamo sempre qui, con le stesse storie, con vari operatori, apparentemente diversi ma tutti accomunati dalla stessa preparazione di base, e sempre in cerca di risposte. È evidente che il problema deve essere affrontato in maniera molto diversa, come comprendo che per arrivarci ognuno debba percorrere tutte le strade possibili, ma alla fine sono sempre le stesse, e tutte quante asfaltate. È quando si prende la stradina sterrata e sconosciuta che il Cammino cambia davvero. Eppure, quella strana “vocina” è sempre lì presente, che ci dice: “non ascoltare nessun altro, solo me, io posso fare qualcosa per liberarti perché sono l’unico che l’ha capito.” Ed è sempre la solita vecchia storia raccontata in mille salse da quando l’Uomo ha memoria di sé. Di secoli in secoli, di millenni in millenni, appare sempre qualcuno che ti vuole liberare, prima dai Demoni, poi dagli Arconti, infine dagli Alieni, persino da un Dio, ma l’Umanità continua a rimanere vittima di tutti questi buontemponi. Perché? Ancora non si è capito il giochetto?!?

A quanto pare no, perché costa meno fatica pagare qualcuno per farsi fare una tecnica, che mettersi lì a sgobbare davvero… purtroppo la verità è questa. Sto male? Non voglio curarmi, non ci riesco, quindi pago un professionista che mi dica cosa fare, o me lo faccia direttamente lui; è semplice, delego un tizio a fare un lavoro che dovrei fare solo ed esclusivamente io. Tale assunto ci fa comprendere che in questo Piano Materiale non potremo mai liberarci, perché avremo sempre “bisogno” di qualcuno; su questo Piano possiamo solo farlo a livello di Coscienza ed Energia, e fintanto resteremo Materia, l’unica arma a nostro favore sarà solo quella di esserne pienamente consapevoli. E sul fronte misticismo? persino un Tolkien ce lo ha insegnato: Gesù muore e resuscita, persino Gandalf muore e resuscita, ovvero, finché restarono umani, furono soggetti alla manipolazione della Materia, ma una volta morti (e poi trascesi), si liberarono perché avevano raggiunto un ulteriore Piano Esistenziale. Così funziona, solo che l’Illusione della Materia è più forte, e vogliamo tutto nel famoso qui-ed-ora; ma qui casca sempre l’asino! Inutile richiedere una liberazione su un Piano Materiale, di passaggio e temporaneo, perché la vera liberazione è nell’Oltre Imperituro (e che non è nemmeno la tanto vituperata Coscienza, o Anima, o chissà quale altro nomignolo che è sempre stato utilizzato per identificarla con comodità).

All’inizio del proprio cammino si è sempre avidi di conoscenze, si parteggia per un mentore, poi per un altro, e quando infine ci si accorge che tutto ciò che ci raccontano, non corrisponde alle nostre idee, ce ne distacchiamo ed iniziamo una ricerca del tutto personale. In questa fase, tremendamente difficile e complicata, molti abbandonano l’impresa, per mancanza di tempo, costanza, pazienza, ma coloro che la continuano vanno incontro, in più fasi, al disvelamento di una tale complessità da lasciare costantemente sconcertati: “perché più o meno sai come sei partito e da dove, ma non saprai mai a quale meta finale arriverai.” E a conclusione del cammino, per quanto possiamo sapere e conoscere, ci rendiamo conto che tutto questo, alla resa dei fatti, non ci serve a niente, e da lì iniziamo a semplificare, a ricercare la semplicità. Ma non si può arrivare a questo ultimo stadio di innocenza e purezza, senza aver prima compreso il gorgo che vi si cela dietro. Se vogliamo capire come funziona questo tritacarne materiale, dove io, voi, tutti quanti stiamo attualmente facendo esperienza, saremo costretti a sporcarci le mani, non ci sono altre strade.

Niente di tutto ciò che ci compone o ci circonda è propriamente “nostro”, ma da Loro datoci “in prestito”, e dato che non lo accettiamo, perché vogliamo avere il controllo, conscio ed inconscio, di ogni cosa, preferiamo ascoltare tutte quelle baggianate sciorinate dalla Spiritualità in pubblica piazza, la New Age, le Religioni, la Politica, la Scienza, la Società, persino l’Ufologia classica che cerca la prova del Disco Volante (!), perché così ci è sempre stato insegnato (ed è molto più facile ottenere qualcosa). Per concludere, è bene che comprendiate, prima o poi, che non siamo qui per salvarci, guarire da qualcosa, o peggio ancora fuggire, specie dall’Alieno, ma per capire, per comprendere tutto questo e solo alla fine, liberarci. Perché la Libertà non la dobbiamo conquistare, ma costruire pezzo dopo pezzo, passo dopo passo.


[1] Ricordo che in Italia, l’Ipnosi, può essere praticata solo da figure professionali certificate statalmente dopo un iter di studi, specie in ambito medico e scientifico, oltre a risultare illegali se condotte da persone prive di tali requisiti.