"La Regola non bollata di San Francesco d'Assisi" (testo integrale)

[Nell’immagine San Francesco in Meditazione, di Caravaggio. 1605]

La Regola di San Francesco è il documento redatto da San Francesco d’Assisi, con il quale egli intese dare alla comunità di frati che lo seguivano, sia l’indirizzo spirituale del nascente Ordine Francescano, che una serie di norme pratiche destinate a regolare la loro vita quotidiana. Di essa esiste una prima versione chiamata Propositum o Prima Regola, una versione intermedia o Regola non Bollata (qui pubblicata), e una versione definitiva o Regola Bollata. Esiste anche un Supplemento di Regola per i frati desiderosi di condurre una vita solamente contemplativa, la Regola di Vita negli Eremi che fu redatta tra il 1217 e il 1221, e una Seconda Regola Redatta assieme a Santa Chiara per il ramo femminile dell’Ordine, le Suore Clarisse.

Fu il fondamento della Regola Francescana (venne anche chiamata Prima Regola), e venne costituita da vari scritti di San Francesco dal 1209 fino al 1210. San Francesco ricevette ispirazione per essa durante gli anni in cui si era formata la piccola comunità di frati che viveva nella Chiesetta della Porziuncola. Quando la comunità raggiunse i 12 elementi (in base ai documenti lasciati in eredità da Frate Tommaso da Celano, 12 sembrerebbe un numero simbolico: come gli Apostoli e Gesù Cristo), Francesco decise di recarsi a Roma per incontrare il Papa Innocenzo III e chiedergli il riconoscimento della Regola. Lui stesso ne parla nel suo testamento: “E da quando il Signore mi diede la cura dei frati, nessuno mi mostrava che cosa dovessi fare; ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere a norma del Santo Vangelo. E feci scrivere questo con poche e semplici parole, e il signor Papa me lo confermò.”

Nel 1221 venne convocato il Capitolo delle Stuoie, a seguito della rinuncia di Francesco al governo dell’Ordine Francescano, di ritorno da una missione in Terrasanta. Durante tale momento fu nominato vicario Frate Elia da Cortona e venne approvata una Seconda Regola, divisa in 23 capitoli, qui proposta integralmente. Essa non fu però sottoposta al Pontefice, e quindi non rivestì mai il ruolo di regola ufficiale non essendo mai stata riconosciuta da una Bolla ai sensi del Diritto Canonico. Caratterizzata da uno stile di povertà assoluta, venne approvata solo oralmente da Onorio III. La Terza Regola, quella definitiva ed in vigore a tutt’oggi, fu scritta da San Francesco nel romitaggio di Fonte Colombo in collaborazione col Cardinale Ugolino di Anagni, patrono dell’Ordine Francescano (divenuto Papa con il nome di Gregorio IX), che ne corresse alcuni aspetti, e vi diede una forma giuridica. Strutturata in 12 capitoli, venne approvata il 29 novembre 1223 da Papa Onorio III con la bolla Solet Annuere.


Francesco d’Assisi, nato Giovanni di Pietro di Bernardone (Assisi, 1181 o 1182 – Assisi, 3 ottobre 1226), è stato un religioso e poeta italiano. Diacono e fondatore dell’Ordine che da lui poi prese il nome, è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica e dalla Comunione Anglicana. Il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa Cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia Francescana). È stato proclamato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono principale d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII. Profondo ascetico, era conosciuto anche come il “Poverello d’Assisi” per via del suo spogliarsi di ogni bene materiale e condurre una vita minimale, in totale Armonia di Spirito. La città di Assisi, a motivo del suo illustre cittadino, è assurta a simbolo di pace, soprattutto dopo aver ospitato i quattro grandi incontri tra gli esponenti delle maggiori religioni del Mondo, promossi da papa Giovanni Paolo II nel 1986 e nel 2002, da papa Benedetto XVI nel 2011 e da Papa Francesco nel 2016. San Francesco d’Assisi è uno dei santi più popolari e venerati del Mondo, ed oltre all’opera spirituale, grazie al Cantico delle Creature, è riconosciuto anche come uno degli iniziatori della tradizione letteraria italiana.[5] Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, eletto papa nel conclave del 2013, ha assunto il nome pontificale di Francesco in onore del santo di Assisi, primo nella Storia della Chiesa.