"Babalon e la Nascita degli Abomini" di Federico Bellini

Alcune date contraddistinguono la storia a noi più recente: il 16 luglio 1945, quando nel Poligono di Alamogordo in Nuovo Messico (USA), venne effettuato il primo test di un’arma nucleare, il Trinity Test; il 6 e il 9 agosto, giorni in cui gli americani al volgere del termine della Seconda Guerra Mondiale, sganciarono due ordigni nucleari sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki; il periodo tra il gennaio e il marzo del 1946, quando alcune persone dedite alla sperimentazione scientifica e all’occulto, dettero vita all’Operazione Babalon; il 24 giugno del 1947, giorno in cui Kenneth A. Arnold sostenne di aver osservato nove insoliti oggetti volanti sfrecciare in schieramento vicino al Monte Rainier (Washington), definendoli “Flying Saucers” (Piatti o Dischi Volanti); il 2 luglio 1947 a Roswell, cittadina sempre in Nuovo Messico (USA), uno o più oggetti non identificati (UFO) precipitarono al suolo, schiantandosi, a cui fece seguito il presunto recupero di cadaveri non-umani da parte dei militari statunitensi. Un’altra data è quella del 2017 quando sulla rete via cavo Showtime, venne trasmessa la serie televisiva Twin Peaks – Il ritorno, creata da Mark Frost e David Lynch.

Sequel della precedente e celeberrima serie I Segreti di Twin Peaks, trasmessa tra il 1990 e il 1991 dalla ABC, la nuova stagione è stata sviluppata per dare seguito, 25 anni dopo, ai tanti misteri rimasti insoluti nelle due precedenti. La trama racconta che venticinque anni dopo gli eventi, il protagonista della serie, l’agente speciale dell’FBI Dale Cooper, rimasto intrappolato all’interno della Loggia Nera, sorta di luogo dimensionale parallelo dove albergano delle non meglio specificate Forze Oscure, incontra un Albero-Parlante, il quale gli dice che per tornare nel Mondo Reale dovrà trovare Bob, uno Spirito e/o Demone malvagio dedito da tempo a varie attività criminali efferate (il quale è “ospite-parassita” all’interno del suo doppelgänger), e farlo rientrare all’interno della Loggia. A seguito di questo incontro, Cooper inizia una sorta di delirio psichico, al termine del quale si scambierà di posto con un altro suo “doppio o clone”, conosciuto nel nostro Mondo come Douglas “Dougie” Jones, intrecciandosi poi con le storie di altri personaggi, vecchi e nuovi, aprendosi ad inusitati scenari e sottotrame.

Ebbene, nella puntata n° 8 della serie, intitolata “Gotta light?”, troviamo il doppelgänger Cooper-Bob chiedere a Ray, uno dei suoi scagnozzi, di dargli alcune informazioni che gli aveva chiesto di procurarsi, ma quest’ultimo gli spara per sbarazzarsi dell’inquietante capo. A quel punto, alcuni Spiriti-Erranti appaiono e compiono uno strano ed orribile rito sul cadavere apparente del doppelgänger Cooper-Bob, quando ad un certo punto, Ray, scorge dal ventre dell’ucciso emergere una sorta di sacca con le sembianze originarie del demone Bob; impaurito, Ray fugge, pensando che sia morto, ma dopo la sua fuga il doppelgänger si risveglia improvvisamente. La scena, poi, si sposta istantaneamente nel Nuovo Messico, è il 16 luglio del 1945, giorno in cui venne condotto il primo test nucleare della storia. Una sequenza di immagini spettacolari, girate magistralmente da David Lynch mostrano un’intera sequenza descrivere il caos di fuoco generato dall’esplosione atomica, portando lo spettatore all’interno dell’inferno del fungo atomico, accompagnato dalle note musicali di “Trenodia per le vittime di Hiroshima”, opera sinfonica del compositore polacco Krzysztof Penderecki composta nel 1961 (il termine Trenodia deriva da Thrênoi, i Canti Funebri dell’Antica Grecia).

Al termine di tale sequenza, dal buio informe, appare un Essere deforme dalle vaghe fattezze di una donna, che espelle o letteralmente vomita una sostanza in cui al suo interno vi sono contenute delle “uova” o “sfere”, dove in una di esse si scorge il volto del demone Bob. Sostanzialmente, Lynch e Frost, pongono la prima bomba atomica all’origine (apparentemente) del Male, non solo della mitologia del loro MondoImmaginario descritto in Twin Peaks, ma di riflesso anche nel nostro, indicandoci che in quelle potenti energie sprigionate durante il test atomico, si sia aperto un varco o una porta dimensionale attraverso cui una “Madre”, definita nei titoli di coda Experiment, ha vomitato sul pianeta i suoi mostruosi figli, mediante delle uova o dei bozzoli. Segue una fase centrale ambientata in un’altra dimensione parallela, presumibilmente la Loggia Bianca, dove si trova un edificio bianco costruito su di uno sperone roccioso in mezzo ad un mare violaceo infinito, edificio nel quale si trova una donna, denominata Señorita Dido, intenta ad ascoltare un fonografo.

Appare anche il Gigante (figura già presente nelle prime due serie) che osserva su uno schermo le immagini del caos scatenate dal test nucleare e l’apparizione del volto di Bob, poi levita nell’aria ed una nuvola dorata si forma sopra di lui. A quel punto Señorita Dido entra nella stanza, prende un globo color ambra formatosi all’interno della nuvola, e tra le mani scorge il volto di Laura Palmer (una delle tante vittime di Bob, forse la più importante), e dopo averla baciata la invia sulla Terra. 11 anni dopo, nel 1956, una creatura metà insetto e metà anfibio esce da un uovo dal deserto del Nuovo Messico, luogo del primo test atomico sopradescritto. Nel frattempo, un Boscaiolo ed altri Uomini (o Demoni) Oscuri, scendono sulla Terra. Una ragazza torna a casa dopo essersi scambiata un bacio con un ragazzo. Il Boscaiolo arriva in una stazione radio, uccide la receptionist ed irrompe nello studio di registrazione, ripetendo al microfono un’unica frase: “Questa è l’acqua e questo è il pozzo. Bevi appieno e discendi. Il cavallo è il bianco degli occhi e oscuro all’interno.” Nel mentre il Boscaiolo ripete quella frase più volte, tutti coloro che sono in ascolto della trasmissione radio, ovunque si trovino, svengono, compresa la ragazza che si è distesa sul letto; a quel punto, la creatura informe entra dalla finestra nella sua camera, e si infila poi dentro la bocca della giovane, venendo da lei ingerita inconsapevolmente mentre sta dormendo.

Adesso spostiamoci nel 1946. John Whiteside Parsons (1914-1952), è stato uno scienziato statunitense, lavorò al California Institute of Technology e fu uno dei fondatori principali del Jet Propulsion Laboratory (JPL) e Aerojet Corporation (recentemente sulla sua figura è stata realizzata anche una serie televisiva dal titolo Strange Angel, pubblicata sul servizio internet CBS All Access nel 2018). Inventò il combustibile solido per i razzi, rivoluzionando così la scienza missilistica, oltre ad essere stato uno dei primi seguaci americani del celebre esoterista britannico Aleister Crowley. Parsons era cresciuto negli anni ’30, nutrendosi di riviste pulp, appassionandosi di fantascienza, sognando di voli spaziali e sulla Luna (tra l’altro è una delle poche personalità contemporanee il cui nome è stato attribuito ad un cratere sul lato buio del nostro satellite: a 37° Nord, 171° Ovest), con avveniristiche astronavi, quando poi questa passione diventò un’ossessione, tanto da spingersi ad occuparsi di missili (fu persino promotore della Science Fiction League fondata da Hugo Gernsback nel 1934, diventando amico o conoscente di molti fra i principali scrittori di science fiction degli anni ’30 e ’40, fra essi A.E. Van Vogt, Forrest J. Ackerman, Ray Bradbury, etc.) Diventò dapprima impiegato in un’azienda chimica, specializzandosi in esplosivi, poi intraprese un contatto epistolare con Wernher von Braun, tedesco ma poi naturalizzato statunitense, dapprima padre della missilistica nazista e poi del programma spaziale americano.

Pur non avendo titoli accademici, Parsons riuscì comunque a realizzare i suoi sogni arrivando a capo del gruppo che svilupperà il carburante solido dei missili e che, qualche decennio dopo, portò il primo uomo sulla Luna. Egli, però, aveva anche una doppia vita, perché se mentre di giorno impersonava lo scienziato, durante la notte, invece, era dedito alla Magia e all’Occultismo praticando i rituali di Aleister Crowley, che addirittura poi pose il giovane Jack a capo della filiale americana del suo Ordine Esoterico. Nel frattempo, intrecciò delle storie sentimentali ed erotiche, fino a conoscere e coinvolgere anche un altro giovane e inquietante figuro dell’epoca, un certo Ron. L. Hubbard, scrittore di fantascienza e fondatore di un culto, diventato poi celebre decenni più tardi con il nome di Scientology. La collaborazione tra Parsons e Hubbard si sviluppò attraverso un piccante ménage à trois con la compagna di Parsons, Sara Northrup, e di lì a poco si unì al gruppo anche un’altra procace e disinibita fanciulla: Marjorie Cameron, dotata pittrice in seguito vicina alla Beat Generation. Ad un certo punto, questa cricca decise di mettere in pratica le loro conoscenze esoteriche, atte a produrre un Homunculus. Dall’omonimo latino Homunculus (ovvero letteralmente “piccolo uomo“) od Omuncolo, è una leggendaria forma di vita creata attraverso l’Alchimia. Si tratterebbe di un essere umano vivente “in miniatura” ma totalmente sviluppato, seppure la sua figura, già nota dal XVI secolo, divenne poi popolare nell’immaginario collettivo grazie alla letteratura ottocentesca, in particolare con il romanzo Frankenstein di Mary Shelley e al Faust di Goethe.

La prima testimonianza nella letteratura alchemica risale al 1537 col De rerum natura del noto medico e alchimista Philippus Theophrastus Von Hohenheim, detto Paracelso, secondo cui per creare un Homunculus bisogna sigillare ermeticamente il seme umano in una provetta di vetro e magnetizzarlo, quindi lasciarlo imputridire tra il letame di cavallo per quaranta giorni finché non diventa visibilmente vivo e mobile, seppure ancora quasi incorporeo; a questo punto si inizia a nutrire la creatura appena nata con “l’arcano del sangue umano“, continuando a mantenerla tra i calori e i fumi dello sterco di cavallo. Crowley lo chiamava “Moonchild” (Figlio della Luna), ovvero, una sorta di fecondazione assistita ante litteram con l’intenzione di generare un veicolo umano in cui incarnare le energie della natura (un Dio, una Dèa, un Demone, uno Spirito, un Elementale, etc.) e Parsons, dai suoi scritti, sappiamo che voleva incarnare in una bambina, nientemeno che la “Madre dell’Anarchia e delle Abominazioni”, quella che Crowley denominò Babalon, il grande archetipo femminile ma al “negativo”, la Prostituta di Babilonia dell’Apocalisse, la Donna Scarlatta, la Madre dell’Anticristo, o l’Experiment di David Lynch descritto all’inizio di questo studio… Parsons scriveva regolarmente a Crowley degli sviluppi tenendolo informato, seppure quest’ultimo sembrò non apprezzarne l’intento.

La cerimonia proseguì per 11 notti consecutive, finché – come racconta Sprague de Camp, amico e scrittore di fantascienza – “i vicini cominciarono a protestare quando una donna incinta, nuda, dovette saltare per nove volte attraverso il fuoco nel cortile di casa.” Risultato di tutta l’operazione non fu l’auspicata incarnazione magica ma la ben più romanzesca fuga di Hubbard con Sara, la fidanzata di Parsons, e con tutti i suoi soldi. Parsons cercò di vendicarsi ma finì per consolarsi con la rossa Marjorie, seppure Crowley lo avesse rimosso dalla conduzione dell’Ordine americano, mentre Hubbard sposò Sara e si dedicò ai suoi affari inventando Dianetics. Il 20 giugno del 1952, alle 5 del pomeriggio, mentre lavorava ad un esperimento nel suo laboratorio privato, situato nel garage della sua abitazione, Parsons venne investito da un’esplosione. Il suo corpo orribilmente dilaniato dalla deflagrazione fu ritrovato fra le rovine dell’edificio, ma trasportato all’ospedale vi morì un’ora dopo. Qualcuno sostenne che la causa dell’incidente fu per una sua disattenzione, altri pensarono ad un suicidio, ad un incidente alchemico o magico, o un omicidio, dato che in quegli anni era spiato dalla CIA, l’FBI e il Mossad israeliano (esiste un nutrito dossier su di lui, in quanto aveva tenuto contatti o frequentato scienziati, – anche del Progetto Manhattan, si, quello che portò al primo test nucleare in Nuovo Messico -, anarchici, comunisti, satanisti, pervertiti sessuali, oltre ad essere stato depositario di segreti militari di rilevanza nazionale).

Arriviamo infine a Chernobyl, l’acclamata miniserie televisiva statunitense e britannica, in cinque episodi, creata e scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck. Racconta la storia del Disastro di Černobyl’, avvenuto il 26 aprile 1986 alle ore 1:23, presso la Centrale Nucleare V.I. Lenin, situata in Ucraina settentrionale (all’epoca parte dell’Unione Sovietica), a 3 km dalla città di Pripyat e 18 km da quella di Černobyl’, 16 km a sud del confine con la Bielorussia. Considerato il più grave incidente nucleare mai verificatosi, e uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 (massimo della scala INES) dall’IAEA, insieme all’incidente avvenuto nella Centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011. Le vicende raccontate si basano, in buona parte, sui resoconti degli abitanti di Pripyat, raccolti dalla scrittrice Premio Nobel per la letteratura Svetlana Alexievich nel suo libro Preghiera per Černobyl’, oltreché sul saggio Chernobyl 01:23:40 di Andrew Leatherbarrow. La miniserie, inoltre, descrive non solo la portata devastante dell’incidente nucleare, ma anche le vicende degli eroi che hanno dato il loro contributo per mitigare i danni dell’esplosione a costo della loro vita, tra cui la storia vera del pompiere Vasily Ignatenko e della moglie Lyudmilla.

Sappiamo che entrambi osservarono dalla loro casa un potente bagliore provenire dalla centrale nucleare, e subito dopo Vasily venne chiamato ad intervenire in quanto pompiere allo spegnimento dell’incendio, ma ben presto iniziò a manifestare, insieme ai compagni, strani sintomi dovuti alle radiazioni a causa della grafite presente sul terreno che circondava il reattore. Ammalatosi, venne ricoverato e trasferito a Mosca, dove Lyudmilla lo raggiunse, tenendo nascosta però la sua gravidanza, disobbedendo agli ordini ricevuti, rimanendo più a lungo del consentito e toccando ripetutamente il marito. Vasily morì dopo atroci e terribili sofferenze e venne sepolto in una fossa comune, sigillato in una bara di piombo, ricoperta da una coltre di cemento; mesi più tardi, Lyudmilla dette alla luce una bambina, morta però dopo poche ore a causa delle radiazioni assorbite. Insomma, tutte storie apparentemente slegate tra loro, ma legate da alcuni fili conduttori: il Fuoco, l’Energia Atomica, l’Alchimia, l’Evocazione di Entità, l’apertura di Varchi o Porte Dimensionali (o del Vaso di Pandora), la comparsa del Fenomeno UFO, la nascita di Creature Deformi, di Figli Ibridi di un’Umanità votata al Progresso della Modernità e che i Sovietici omaggiarono proprio davanti alla Centrale di Chernobyl, posizionandovi una statua dedicata a Prometeo, o Lucifero, l’Angelo-Titano Caduto a causa dei suoi stessi Abomini