“Micromegas, un “romanzo” di Voltaire” di Federico Bellini

[“Voltaire lisant L’année littéraire de Fréron“, di Jacques Augustin C. Pajou. 1811]

Micromegas o Micromega è un racconto filosofico scritto da Voltaire nel 1752, e che racconta del viaggio di un filosofo di Sirio, il quale, venendo nel nostro “Sistema Solare“, incontra un altro filosofo, ma di Saturno. Nei suoi innumerevoli viaggi, il siriano Micromega ha visto o conosciuto Esseri di ogni genere e sorte, infinitamente grandi ed intelligenti ma anche piccolissimi (almeno ai suoi occhi di Gigante), per cui si avvicina al saturniano con sincera curiosità.

«In uno dei pianeti che girano intorno alla stella che si chiama Sirio, c’era un giovane molto intelligente, che ho avuto l’onore di conoscere durante il recente viaggio che ha fatto nel nostro piccolo formicaio. Si chiamava Micromega, un nome perfettamente adatto a tutte le persone grandi. Era alto otto leghe, voglio dire ventiquattromila passi geometrici di cinque piedi ciascuno

Dopo essersi conosciuti decidono di intraprendere un viaggio insieme, e così facendo giungono rapidamente sulla Terra. Il nostro pianeta, inizialmente sembra loro disabitato, in quanto tutte le forme di vita presenti risultano piccole, microscopiche ai loro occhi, ma poi si imbattono in una spedizione di scienziati e filosofi di ritorno dal circolo polare artico, in viaggio su di una grande nave. Solo utilizzando un diamante come microscopio riescono finalmente a distinguere i piccoli terrestri, e si stupiscono dell’esistenza di creature così minuscole, restando addirittura sbigottiti nel constatare che Esseri, ai loro occhi tanto insignificanti, sono in realtà in grado di comunicare e di effettuare studi matematici complessi. Il libretto si conclude, poi, con la consegna ai terrestri da parte del siriano Micromega, di un libro contenente il senso della vita.

«Promise loro che avrebbe composto un bel libro di filosofia, scritto in piccolo per loro uso, e che in quel libro avrebbe svelato l’essenza delle cose. Infatti, prima di partire diede loro il volume: lo portarono a Parigi, all’Accademia delle Scienze; ma quando il segretario l’ebbe aperto, vide che il libro era tutto bianco: Ah! disse mi pareva bene!»

Seppure il libro fu pubblicato nel 1752, mentre l’autore si trovava in Prussia, sembra che il racconto fosse stato elaborato nel 1739 nel “Voyage du baron de Gangan”, inviato sempre in quell’anno al re Federico II, a dimostrazione ci sarebbe una dichiarazione dello stesso autore del 1752, quando scrisse di «une ancienne plaisanterie» (un vecchio scherzo). Del resto, in Micromega di Voltaire, viene riproposta la storia di Maupertius e dei suoi compagni che il 5 luglio del 1737 naufragarono nel Golfo di Botnia, ritornando da una spedizione in Lapponia con cui si voleva dimostrare come il pianeta fosse schiacciato ai poli.