"Gli Hathors e il finto Portatore di Luce" di Federico Bellini

[Prometheus brings fire to mankind” Heinrich Füger. 1817]

Le Canalizzazioni degli Hathors

In alcuni Contattisti o Canalizzatori[1], gli Hathors, a parte alcune incongruenze di metodo, sostengono di essere un gruppo di Entità Interdimensionali e Intergalattiche, che furono legate all’Antico Egitto attraverso i Templi della Dèa Hathor, oltre a ulteriori culture preistoriche. Verso la fine degli anni ’80 iniziarono a prendere “contatto” con alcuni esseri umani durante le loro normali sedute di Meditazione, istruendoli sulla natura vibratoria del Cosmo, l’uso della Geometria Sacra come mezzo per stimolare il rendimento cerebrale, nonché l’utilizzo del Suono per attivare esperienze psico-spirituali (Gong, Campane Tibetane, Mantra, etc.). Sostengono di venire da un regno di amore e di suoni interni ad una realtà di sogno, rispetto alla nostra Terra, si considerano nostri fratelli e sorelle maggiori, identificandosi sovente come gli Eoni presenti nel nostro passato, con una natura energetica inter-dimensionale, sostenendo inoltre di essere arrivati sin qui da un altro Universo, mediante dei Portali, e che dalla dimensione di Sirio, infine, approdarono nel Sistema Solare e nei “Regni Eterei di Venere“. Sostengono di aver concepito e incentivato i culti della dèa Hathor nell’Antico Egitto, di aver preso contatti con i Lama tibetani, specie nel periodo di formazione del Buddhismo, come di aver interagito nei riguardi di alcuni aspetti della nostra evoluzione spirituale e religiosa dalla Preistoria sino ad oggi, anche se a fasi alterne.

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Il “Portatore di Luce”

Aspetto più complesso è quello della figura del “Portatore di Luce” o Lucifero. Dal latino Lucifer, composto di lux (luce) e ferre (portare), sul modello del corrispondente greco phosphoros, phos (luce) pherein (portare), in ambito sia pagano che astrologico, indica la cosiddetta Stella del Mattino (da Fosforo[2], divinità greca), cioè il pianeta Venere e che, mostrandosi all’aurora, viene anche identificato con questo nome. Lucifero (in ebraico helel) è il nome usualmente assegnato a Satana dalla tradizione giudaico-cristiana, in forza dell’interpretazione prima rabbinica e poi patristica di un passo di Isaia. Nella tradizione popolare, con questo termine, generalmente, si intende un ipotetico essere incorporeo e luminoso di natura eminentemente maligna e come tale potenzialmente pericolosissimo. Secondo i principali filoni teologici del giudaismo e del cristianesimo, questa Entità sarebbe perfettamente assimilabile alla figura di Satana, sebbene altri studiosi contestino vivacemente questa identificazione, prediligendo la teoria che siano due Entità diverse e ben distinte. Ma della visione patristica riguardo Satana /Lucifero, risentì tutta la letteratura e la filosofia cristiana almeno fino al XVIII secolo (e oltre), dove Dante Alighieri e John Milton diedero una rappresentazione di Lucifero che ben palesava la sua totale identificazione con l’origine prima del Male: il Principe dei Demoni, delle Tenebre, dell’Inferno e di questo Mondo, il Nemico di Dio e degli Uomini.

L’idea di Lucifero come principio positivo, nonché il suo accostamento alla figura di Prometeo, saranno dei motivi ripresi da una lunghissima tradizione gnostica e filosofica che nella storia ha trovato echi nell’Illuminismo, nella Massoneria, nel Rosacrocianesimo, nel Romanticismo di Byron, Shelley, Baudelaire, persino di Blake, e in tempi più recenti nella Teosofia di Madame Blavatsky e nella contemporanea derivazione New Age, inaugurata da Alice Bailey, dove in ultimo si può aggiungere a tale lista anche il cosiddetto Transumanesimo, nonché i movimenti neopagani e persino il Comunismo Sovietico in Russia[3]! Tutta questa enorme cultura, la cui matrice luciferina è rimasta sempre più o meno celata, presenta il Culto di Lucifero come Entità Spirituale, oppure più semplicemente come simbolo ideale tra l’identità di Dio e Sophia (la Sapienza) e dunque la benignità essenziale di qualsiasi Entità che sia Portatore di Luce, cioè Portatore di Conoscenza. Accanto alla tradizione teologica e letteraria riguardo Lucifero, si sviluppò già nei primi tempi di fioritura e di espansione delle dottrine cristiane, una corrente gnostica che tentò la re-interpretazione della figura luciferina in chiave salvifica e liberatrice per l’uomo dalla tirannia del Dio Creatore. Secondo tale dottrina, e che ha radici tanto nel Marcionismo quanto nel Manicheismo, il Serpente/Lucifero descritto nella Genesi sarebbe colui che ha indotto l’Uomo alla Conoscenza, e dunque l’elevazione dell’Uomo a Divinità, pur contro la volontà del Dio Supremo che avrebbe voluto invece mantenere l’Uomo quale suo suddito e schiavo, cioè quale “essere inferiore“. In tale dottrina il nome Satana scompare quasi del tutto in favore del nome Lucifero, interpretato alla lettera come “Portatore di Luce“, e che viene perciò eletto quale salvatore dell’Umanità intera.


[1] Contattista è un termine col quale, in Ufologia, si indica un soggetto che afferma di essere entrato in contatto con asserite Intelligenze Aliene.
[2] Figlio di Eos (l’Aurora) e di Astreo, fu anche padre di Ceice (Ceyx), re di Tessaglia e di Dedalione.
[3] Si consiglia la lettura: “La Spiritualità di oggi nel segno di Lucifero“.