“La Spiritualità di oggi è solo Psicomagia” di Federico Bellini

[Nell’immagine Alejandro Jodorowsky]

Ero malato, adesso sono guarito“, “Soffrivo di attacchi di ansia e ora sono in pace con me stesso“, “Sono stato disoccupato per molto tempo, adesso ho un lavoro“, “Per anni ho vissuto da single, mentre adesso ho trovato l’amore della mia vita“, etc; causa ed effetto, Accumulazione ed Attrazione, Yang & Yin, Nero e Bianco, Male e Bene. Quante volte abbiamo letto frasi di questo tipo, specie a commento o feedback in vari siti di “Operatori Olistici“, maestri, guide o “Guru Spirituali“, etc. 

Nonostante che in molti di questi casi, intervenire sia fisicamente o psicologicamente, è un reato, in quanto esercizio abusivo di una professione medico-scientifica, in realtà quello che hanno ottenuto queste persone, è si un cambiamento nella loro vita, ma di stampo alchemico o psicomagico (oggi diremmo chimico e/o psicologico). 

In un vero Cammino Spirituale (anche se sarebbe più appropriato il termine “Naturale“) non si cerca di “guarire” la persona (perché non c’è niente di sbagliato, semmai da comprenderlo), quanto piuttosto ad insegnare quegli strumenti necessari con i quali potrà essere capace di migliorare la propria esistenza. La malattia, la solitudine, l’incomprensione, etc., non sono “aspetti negativi” della nostra vita, casomai “aspetti esperienziali” e che vanno vissuti sino in fondo per poter essere compresi.

Nessuno è in grado di fare miracoli (se non a caro prezzo), così come certe velleità taumaturgiche o psicomagiche, di jodorowskiana, sciamanica o stregonesca (ed ipnotica) memoria, sono solo dei classici specchietti per le allodole.

E’ inutile che io vada da un “Operatore” nella speranza di risolvere un problema, se prima non l’avrò compreso sino alle sue radici più profonde, potrà forse aiutarmi ad intuirlo (solo in parte, dato che lo stesso “Operatore” non potrà mai conoscerci a fondo; sovente non conosce a dovere nemmeno sé stesso!), come non dovrebbe mai intervenire energeticamente sul mio essere per forzare ciò che non deve essere forzato, in nessun caso.

Critichi tanto la Spiritualità, ma così facendo non dimostri di essere migliore…
Ma è proprio questo il punto. Non devo dimostrare a nessuno di essere migliore, non devo dimostrare proprio nulla. Denuncio solo lo scempio di una materia un tempo appannaggio della Religione, o di sparuti circoli spirituali, filosofici e iniziatici, ad oggi diventata uno strumento del nuovo Marketing per meglio inchiappettarci. Fintanto non si comprenderà che la Spiritualità è un termine come tutti gli altri, e in quanto illusorio non esiste, non si arriverà mai a intuire che semplicemente si è, nel modo più naturale possibile. Chiunque abbia necessità di rintanarsi in queste nuove (o vecchie) illusioni, è solo schiavo di quel ‘Sistema’ che tanto osanna o persegue, non di rado con cieco e rinnovato fanatismo. Non critico la Spiritualità o chi la segue, ma la tristezza incosciente e vuota che la circonda…

La Vera Guida (non certo quelle su di un piedistallo, trono, o ascese, etc.) ti indirizza umilmente verso un Cammino esclusivamente personale, fatto di esperienze, studio, istruzione, ma non di miracoli, perché se così è, si distoglie la persona dal ricercare veramente sé stessa, accontentandola, risolvendo un problema che temporaneamente verrà tenuto in stand by, sino a quando più avanti non si ripresenterà, sovente mutato, e quasi sempre peggiore del precedente. 

In questa vita si dovrebbe insegnare a non fuggire dalle avversità o da quegli aspetti mondani che consideriamo “negativi”, ma a viverli nel profondo, e così trascenderli davvero, perché in caso contrario si sarà venduto solo del fumo e che sarà trascinato via dalla prossima folata di vento…