“Gli Effetti delle Tempeste Solari” di Federico Bellini

Una Tempesta Solare, definita anche Tempesta Geomagnetica, è un disturbo della magnetosfera terrestre, in genere di carattere temporaneo, causato da una forte attività solare. Infatti, durante una di queste tempeste, il Sole, la nostra Stella, produce forti emissioni di Materia dalla sua corona che vanno a generare un poderoso “vento solare”, le cui particelle ad altissima energia, finiscono per impattare contro il campo magnetico terrestre mediamente dalle 24 alle 36 ore successive dall’emissione stessa. Questo, ovviamente, accade se le particelle del vento solare viaggiano in direzione del nostro pianeta, la stessa pressione di questo vento cambia in funzione dell’attività solare e tali cambiamenti, modificano le correnti elettriche che interagiscono nella ionosfera; le Tempeste Geomagnetiche, infine, hanno una durata che può variare dalle 24 alle 48 ore, anche se le più forti possono durare addirittura alcuni giorni.

Uno dei più grandi eventi di questa natura ad oggi conosciuti, è quello che è comunemente chiamato Evento Carrington, la più grande Tempesta Geomagnetica o Solare mai registrata dall’uomo. Si verificò il 1° settembre 1859 e deve il suo nome all’astronomo inglese Richard Carrington che, grazie al suo studio sulle Macchie Solari, fu precursore di importanti e successive scoperte da parte di altri studiosi. L’Evento allora verificatosi, produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre del 1859, provocando notevoli disturbi all’allora neonata tecnologia del telegrafo, causando l’interruzione delle linee per quattordici ore, producendo poi un’aurora boreale che fu visibile sino a basse latitudini (Roma, Giamaica, Hawaii, Cuba, etc.).

Ora, sappiamo che il vento solare rilascia delle intense particelle ad alta energia e che possono generare radiazione dannose anche per noi esseri umani, in modalità del tutto simili a quelle rilasciate dalle radiazioni nucleari a bassa energia. La nostra atmosfera e magnetosfera, agisce fornendo un’adeguata protezione, specie al suo interno, mentre gli astronauti nello spazio sono soggetti a dosi potenzialmente letali. Ad esempio, nel mese di ottobre del 1989 la nostra Stella produsse particelle così energetiche da poter causare la morte di un astronauta che si fosse trovato ad operare sulla Luna, seppure protetto dalla sua tuta spaziale, e nonostante che questi eventi potrebbero verificarsi anche a bordo dei veicoli di linea (ad elevate altitudini sul nostro pianeta), i rischi, fortunatamente, risultano essere così bassi da non destare preoccupazione, proprio per la protezione messa in campo dalla Terra stessa.

Altrettanto evidenti sono anche i numerosi e accertati cambiamenti nei sistemi biologici, subiti a seguito di queste tempeste, tali studi sono stati effettuati per studiare l’alterazione del sistema di orientamento degli animali (specie gli uccelli, ma anche pesci e mammiferi come delfini e balene), i quali, possedendo sistemi di orientamento basati sul magnetismo terrestre, venivano disorientati dopo il verificarsi di questi episodi.

Essendo, il campo magnetico interplanetario, generato dal Sole, ad esso si deve l’interferenza sull’intero sistema meteorologico terrestre. Questo campo magnetico, prodotto dalla nostra Stella, influisce direttamente anche su quello terrestre, di cui le aurore boreale sono la dimostrazione più spettacolare e appariscente. È stato dimostrato, che una maggiore intensità del campo magnetico interplanetario, causata da una intensa attività solare, determinerebbe la penetrazione dei protoni del vento solare sino nella bassa atmosfera, e a causa di ciò, le particelle positive, riuscendo ad attraversare la ionosfera, andrebbero ad interferire sulla normale formazione dei cumulonembi, eccitandoli e potenziandone l’energia normalmente necessaria per sviluppare un temporale.

Recentemente si è aggiunta anche un’ulteriore Teoria secondo la quale, le Tempeste Solari, potrebbero addirittura scatenare eruzioni vulcaniche e, in alcuni casi, terremoti in aree già ad elevato rischio sismico. Facendo una semplice indagine sull’attività solare e su catastrofi naturali riportate dalla stampa a partire dal 1800, è stato riscontrato, guarda caso, che alcune grandi eruzioni vulcaniche, a cominciare da quella imponente del Krakatoa, fino all’ultima del secolo appena trascorso del Vesuvio, come da quelle più recenti del vulcano St. Helens in America o del Pinatubo nelle Filippine, siano tutte collegate a forti attività solari; persino molte eruzioni dell’Etna sono riconducibili ad un aumento dell’attività solare.

Da questa riflessione si desume che l’aumento della forza del campo magnetico terrestre, causato da una maggiore attività solare, potrebbe incidere in manifestazioni che, oltre le aurore boreali, potrebbero attivare fenomeni più pericolosi per l’uomo, sia di natura geologica (eruzioni vulcaniche, terremoti) che meteorologica (tornado particolarmente violenti, uragani disastrosi); alla fine del 1980 fu pubblicato persino uno studio che prendeva in esame alcune intensificazioni delle Macchie Solari, con i terremoti avvenuti in Italia in un periodo compreso tra il 1833 e il 1980.

Ovviamente, fatte le dovute selezioni tra terremoti di assestamento e fenomeni legati ad attività vulcaniche, sono stati censiti almeno 161 eventi sismici, i quali rispettano in modo sorprendente una ciclicità di circa 11 anni, esattamente la durata di un Ciclo di Macchie Solari. Questo non significa che le due cose siano per forza collegate, ma si può certamente ipotizzare che in situazioni di tensione in fase di esasperazione tra due o più placche tettoniche, ciò potrebbe accelerare la liberazione di energia sismica, un’energia che comunque si sarebbe manifestata naturalmente dopo qualche settimana, mese o anno.

Ora, se ci pensiamo bene, è del tutto plausibile che gli Effetti del Sole, non solo sul pianeta, ma anche in tutte le creature viventi che esso contiene, Uomo compreso, siano in grado di modificare molti aspetti evolutivi, anche in modalità e tempistiche inaspettate, soprattutto se tali eventi, spesso di variabile intensità, possono prolungarsi nel tempo.

Dopo la Grande Tempesta Solare del 1859, la nostra Civiltà Umana andò incontro ad una spinta in avanti senza precedenti, sotto ogni punto di vista, soprattutto nell’emisfero boreale, tanto che le varie società che dalla seconda metà del 1800 si sono sino ad oggi susseguite, hanno dimostrato quanto notevole sia stata questa spinta evolutiva culturale e tecno-scientifica, intervallata anche da periodi di profonde crisi, sempre superate. Non è inoltre del tutto da escludere che l’attività solare, sia stata in grado di modificare il corso degli eventi anche mediante modificazioni di natura biologica, le quali, poi, hanno contribuito ad incamminarci verso una maggiore Presa di Consapevolezza nell’Uomo.

Partendo dal presupposto che le Tempeste Solari si sono sempre manifestate durante il corso dell’intera storia umana, apportando significativi cambiamenti sul pianeta, e non solo, sarà bene a questo punto analizzare in modo sommario alcuni aspetti dell’operato umano, dimostrando così, come dal 1859 in poi (periodo in cui per la prima volta siamo stati in grado di registrare una Tempesta Solare), il Mondo sia notevolmente cambiato e cosa, tale rivoluzione, abbia comportato negli assetti politico-strategici che hanno contribuito a creare la società contemporanea, in cui attualmente viviamo.

Volgendo lo sguardo solamente verso l’evoluzione che ha avuto l’intera Storia dell’Arte degli ultimi mille anni, notiamo sin da subito una certa lentezza nel progredire, sia nei generi che negli stili, ma che dalla seconda metà del 1600 divenne via via sempre più accelerata. Se il Medioevo è stata un’epoca nel suo complesso abbastanza lunga e articolata (Alto e Basso Evo), periodi di passaggio come il Rinascimento, il Barocco, il Classicismo, il Romanticismo e le innumerevoli evoluzioni dell’Età Moderna, proprio dalla metà del nostro millennio, hanno iniziato a susseguirsi ad un ritmo sempre più frenetico di un centinaio di anni l’uno dall’altro, accorciando ulteriormente i tempi negli ultimi tre secoli.

Dopo il 1860, il Romanticismo raggiunse la sua fase massima di maturità stilistica, seguì di lì a poco il cosiddetto Post-Romanticismo o periodo Tardo-Romantico, preludio per innumerevoli correnti successive quali: Impressionismo, Espressionismo, Puntillismo, Cubismo, etc. Tutto questo avvenne in appena 50/60 anni, in un periodo così ristretto di tempo nel quale si avvicendarono diversi artisti, dove spesso ognuno diventò capofila, ideatore o trasformatore dei vari movimenti in corso. Le basi secolari su cui si poggiavano le certezze di tutta l’Arte, vennero scardinate sin dalla radice, e tutto divenne una continua sperimentazione, portando così alle estreme conseguenze le nuove peculiarità.

Nemmeno le due guerre mondiali e le dittature che in quegli anni soggiogarono il Mondo (la Prima del 1914-1918 e la Seconda del 1939-1945) furono in grado di mutare tale cambiamento, anche se le nazioni coinvolte a più livelli, subirono drastiche battute di arresto seguite da inaspettate evoluzioni stilistiche, anche con evidenti ricadute al passato o a rigidi schemi conservatori; dopo la Seconda Guerra Mondiale tale spinta di rinnovamento e ricerca è poi continuata a più livelli, spesso portando ad un esaurimento delle stesse capacità creative.

La Pittura cedette il proprio trono, da secoli mantenuto saldo, alla Fotografia, poi all’Installazione e alla Performance, sino ad arrivare al Cinema, continuatore in chiave immaginifica del Teatro o Dramma Totale, che incluse al suo interno tutte le Arti sopra menzionate, Musica compresa. Quest’ultima conobbe un periodo di inusitate sperimentazioni stilistiche, esaurendo ben presto tutte le sue potenzialità, anche attraverso l’istituirsi di Scuole dall’impegno e da un pensiero di rinnovamento radicale, spesso politico.

Dal 1970 ad oggi, però, si è via via manifestata un’inversione di tendenza in tutti i campi, spinta non soltanto dall’enorme successo di un Arte più commerciale e neo-popolare (Pop Art, Pop Music, generi Leggeri, etc.), ma anche per una riscoperta di valori del passato che comunque non hanno aggiunto nulla di nuovo, se non una diversa chiave di lettura della propria storia artistica, legata soprattutto ad un glorioso passato che non si ripresenterà mai più.

Ora, elencare in questo studio tutte le scoperte e le conquiste scientifiche che l’Uomo ha raggiunto nel periodo compreso tra il 1850 e il 2019 sarebbe pressoché impossibile, occorrerebbe fare una ricerca a parte e che comunque risulterebbe incompleta, ne parlerò, pertanto, in modo sommario e sintetico, focalizzando l’attenzione su alcuni aspetti importanti. In questo periodo si sono avute continue ed impressionanti scoperte in ogni campo, nella Medicina, la Biologia, la Chimica, l’Ingegneria, la Tecnologia, l’Astronomia, la Fisica, etc. Sono stati scoperti nuovi farmaci in grado di curare malattie un tempo incurabili, creati i primi vaccini in grado di debellare epidemie anche mortali, sino ad arrivare alle operazioni fisiche, altamente sofisticate, come i trapianti di quasi tutti gli organi interni.

Si sono fatte scoperte biologiche e chimiche innovative, arrivando a conoscere tutti i mattoni che costituiscono la Materia e di cui siamo composti, sono state create nuove sostanze chimiche, non solo per aiutare l’Uomo, ma anche per essere utilizzate in campo bellico (ad esempio le Armi Chimiche). In tutto il Mondo si sono susseguite incessanti scoperte di nuove specie viventi, sull’Uomo stesso, inoltre, continue ricerche e studi hanno condotto alla scoperta del DNA e del proprio genoma, ancora in fase di ricerca e mappatura completa.

Ma altre scoperte hanno segnato lo scenario globale, a partire dalle conquiste della Fisica, non solo con la formulazione di nuove teorie, ma anche con la costruzione pratica di innovative fonti di energia (Centrali Nucleari) e il loro utilizzo per scopi militari (le Bombe Atomiche). Si è avuto una sempre e più crescente conoscenza del Mondo in cui viviamo e di ciò che ci circonda, dove lontanissimo è stato considerato il secolo di Galileo e delle sue prime osservazioni astronomiche, perché l’Uomo tra il XIX e il XX secolo, non soltanto ha compreso dove si trova (all’interno di un Sistema Solare in una zona periferica della Via Lattea, la nostra Galassia), ma è stato in grado di osservare, con nuovi e sempre più potente mezzi da lui costruiti, miliardi di Galassie in un Universo probabilmente infinito e in continua espansione.

Grazie alle conquiste nel campo dell’ingegneria e della tecnologia, non solo è riuscito a conquistare gli abissi degli oceani (seppure ancora oggi quasi del tutto inesplorati) ed ogni terra emersa, ma persino lo Spazio, dapprima con i primi aerei e poi con i razzi che lo hanno portato fuori dall’atmosfera terrestre, posando il piede sulla Luna nel 1969 (si presume), nonché inviando sonde sui pianeti del Sistema Solare e persino nel Cosmo più profondo. Infine è sotto gli occhi di tutti il livello raggiunto nelle nano-tecnologie, non solo in strumenti di ricerca sempre più sofisticati, ma anche negli elettrodomestici di uso comune, quali: Televisori, Computer, Cellulari, iPod, etc.

Evidente, in tutto questo fermento creativo, è l’effetto secondario che le guerre hanno lasciato nell’Umanità intera. Da dopo il 1859 uno dei primi conflitti che sconvolsero il mondo fu la Guerra di Secessione o Guerra Civile Americana, che cambiò in modo indelebile le sorti, non soltanto di quella nazione, ma dell’intero assetto politico del pianeta. Seguirono altri conflitti locali, sparsi in ogni parte del globo, sino ad arrivare alle profonde crisi economiche che portarono, come abbiamo già visto, ai due grandi conflitti mondiali.

È chiaro che la spinta del rinnovamento di una così grande Presa di Consapevolezza, doveva essere in qualche modo ridimensionata e l’unico modo per attuare un così ampio piano di contenimento, non potevano che essere guerre di portata sempre maggiori. Dalle crisi economiche nacquero nuove ideologie e che ben presto degenerarono in dittature (Comunismo e Nazismo, ma anche nei successivi fondamentalismi religiosi o nuove tipologie imperiali e coloniche come quelle francesi, inglesi ed americane). Dalle dittature si scatenarono poi i conflitti, dove se da un lato venne ad incrementarsi un maggiore sviluppo tecnologico, legato soprattutto ad esigenze belliche, dall’altro si venne ad avere un ripiegamento morale e creativo sulla popolazione che condusse la massa ad una soggezione, politica e sociale, sempre maggiore e totalizzante.

L’Evento Carrington del 1859, pertanto, aveva risvegliato le coscienze, togliendo temporaneamente l’Uomo da un intorpidimento secolare. Simili eventi erano già accaduti, comunque, in passato, ma ovviamente a seguito della lenta evoluzione umana, i relativi cambiamenti erano rimasti relegati solo in alcune zone del pianeta, e nuovamente incanalati in un trend costante.

Più i secoli e le conquiste umane si accumulavano, più si sarebbe avvicinato anche il momento in cui l’Uomo si sarebbe infine risvegliato, ed ecco che dopo la tempesta solare del 1859, si ebbe un primo tentativo su scala planetaria di questa rinascita e che produsse così tanta diversità e varietà nel Mondo.

Tale spinta creativa e di continua ricerca è stata comunque più volte arrestata, spesso con esiti soddisfacenti, altre volte con miseri tentativi, ma dove fallivano le guerre, altri sistemi venivano escogitati, specie dove maggiore è sempre stato il controllo sulla popolazione. Il Consumismo ed il Benessere, o ancor più in generale il Capitalismo da una parte e il giogo delle Dittature dall’altra, sono diventati dei consumati Talloni di Achille di una Umanità sempre più incanalata verso nuove dottrine sociali, filosofiche e mistiche, mentre le antiche religioni si sono ritrovate a svolgere, poi, un compito “vecchio” e secolarizzato, nel quale si sono insinuate recenti dottrine pseudo-spirituali della “Nuova Era”, di stampo prettamente commerciale e popolare.

Di pari passo, le sempre crescenti conquiste scientifiche e tecnologiche, hanno contribuito ad inebetire ancor maggiormente la popolazione, rispetto ad un’élite di eletti o “Illuminati” che de-tengono ancora oggi il controllo sulla conoscenza raggiunta. Recenti studi condotti da esperti e nientemeno che dalla NASA, hanno previsto per i prossimi anni un possibile risveglio del Sole, seppure sia ancora quiescente, nonché Tempeste Geomagnetiche più forti di quella del 1859. Se ciò accadrà è presumibile pensare che l’Uomo, molto presto, si ritroverà non soltanto ad arginare un’emergenza mondiale che andrà oltre le sue potenzialità attuali, ma sarà anche nel bel mezzo di un risveglio collettivo che lo sconvolgerà a tal punto da cambiare per sempre il suo destino, e quello dell’intero pianeta…