“L'Uomo è l'Universo ed è il Demiurgo” di Federico Bellini

Questo studio nasce per analizzare, in modo diverso, alternativo e soprattutto da un punto di vista filosofico, il problema dei Rapimenti ad opera di Entità Aliene, esaminando le dinamiche con cui questo Fenomeno, dalle caratteristiche atipiche e anomale, – al tempo stesso traumatiche e trasformative -, può comportare nella comprensione della nostra realtà mondana, risvegliando di pari passo anche la sopita capacità, e potenzialità, di esplorare un Universo, sia interiore che esteriore, ricco di mistero e fascino. Quando ci accingiamo ad esaminare un Fenomeno che risiede ai confini della realtà oggettiva, o come noi la concepiamo, i termini classici diventano obsoleti, imprecisi, o sovente sono chiamati ad assumere nuovi significati. Vocaboli come Rapimento, Alieno, devono essere ridefiniti in virtù dei nuovi significati acquisiti nel corso delle continue ricerche, dato che l’insieme può addirittura spingerci a rimettere in discussione persino il comune punto di vista da tutti condiviso. Nel cosiddetto ambito di ricerca conosciuto come Paranormale, ritroviamo vari tipi di esperienze come quella della morte, di pratiche meditative, ipnotiche, dell’uso di varie sostanze psichedeliche, i viaggi sciamanici di danze o di ascolto di sonorità (campane, gong, etc.) che possono indurre ad uno stato di Estasi, rituali o pratiche che possono aprire le nostre percezioni verso ciò che in Occidente, definiamo “Stato Alterato o non Ordinario di Coscienza”, eppure tutte queste azioni non riescono a spiegarci efficacemente il linguaggio del Mondo Sensibile e Sovrasensibile in cui ci troviamo immersi.

La presenza di Entità Aliene o il Fenomeno ad esso associato dei Rapimenti, ci raggiunge nel nostro Mondo Fisico in modo inaspettato, rude, o non di rado persino cruento, ed oltre ad avere la capacità di alterare la nostra Coscienza, ci spinge anche a ricercare nel proprio Io più profondo e, al tempo stesso, entrare in contatto con “parti non nostre”, come “memorie impiantate”, ricordi di vite passate, anche su pianeti diversi dalla Terra, così come la stessa percezione di avere al proprio interno un Parassita, che si nutre dei pensieri e della nostra energia, si fa sempre più palese. Quando emergono tutte queste conoscenze, la Mente riesce a comportarsi da vero e proprio filtro, e attraverso di essa è possibile decifrare tali informazioni. Più alta sarà la cultura, l’istruzione e la coscienza personale, più elevate saranno le possibilità di saper tradurre queste nozioni, viceversa, più bassa sarà la cultura in nostro possesso, e scarsi saranno i risultati, così come sovente scivoleranno nel folklorico (vedasi ad esempio i casi di Possessione menzionati nelle religioni). Avviene, sovente, che durante questo “trasferimento di dati”, di ritrovarsi a pronunciare termini incomprensibili, parlare delle lingue sconosciute, similmente a quello che fa un compositore contemporaneo, che mettendosi a scrivere della musica anacronistica, può sia presentare caratteristiche di un lontano passato, oppure è talmente moderna da aver “previsto” il futuro.

Se veramente l’Energia che ci anima (di cui disponiamo e che per l’Alieno è uno dei temi fondanti di tutto il suo operato nei confronti dell’Uomo), non ha percezione del Tempo, ma coesiste in ogni epoca e in ogni luogo nel medesimo istante, essendo ovunque nello Spazio, è consequenziale teorizzare che sia capace di poter vedere realtà distanti addirittura nel medesimo frangente, come in una sorta di Eterno-Presente (o Io-Cosciente). L’Ufologia (o Ufosofia) e l’Alienosofia (o Alienologia), che sia chiaro, non sono una Scienza esatta, e in quanto tali riconosciute dagli ambienti accademici, quanto piuttosto dei campi di continua ricerca sperimentale ed Oltreconfine. Lo stesso termine di “ricerca”, ad esempio, apre campi speculativi inaspettati in quanto il termine, sovente usato per indicare la raccolta d’informazione su un determinato soggetto o tema, può essere suddivisa in due filoni: la “ricerca scientifica” e la “ricerca di base”. La “ricerca scientifica” è un’attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura, usando il metodo scientifico, pertanto è l’usuale metodologia utilizzata per accrescere la Conoscenza in seno alla stessa Scienza. Nel nostro caso, invece, è più appropriato parlare di “ricerca di base”, chiamata anche “ricerca pura o fondamentale”, che ha come obiettivo primario l’avanzamento della conoscenza e la comprensione teorica delle relazioni, specie tra diverse variabili in gioco e in un determinato processo. Oltre ad essere esplorativa, guidata dalla curiosità, dall’interesse e dall’intuito dello stesso ricercatore, viene condotta senza uno scopo pratico, ma conoscitivo, tanto da raggiungere risultati che possono avere risvolti applicativi ed inaspettati, sovente nel campo della consapevolezza umana.

«Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.» (Dante, Divina CommediaInferno)

La Terra è una prigione. Da questa gabbia dorata, l’Uomo non è in grado, ancora, di andarsene o fuggire, fintanto non sarà capace di comprendere ed esplorare direttamente il Cosmo, non potrà mai essere pienamente padrone del proprio destino. Ovviamente, ci fanno credere di essere soli e che forse non esistono altre forme di vita, che siamo centrali ed unici in tutto l’Universo, quando in realtà è solo uno dei tanti modi per tenerci rinchiusi nel nostro guscio, sia mentale che fisico, con un motto imperativo stampato nel nostro inconscio più profondo: “La fuori non c’è nulla, ci siete soltanto voi, la Terra è la vostra casa e li dovete rimanere.” Dobbiamo entrare nell’ottica che in questo complesso scacchiere universale, dove ci reputiamo umano-centrici e univocamente importanti, non contiamo poi molto, ma che esistiamo soltanto in virtù delle nostre qualità potenziali, ossia come un semplice “Contenitore provvisorio di Energia”, e che un domani, quando non sarà più necessario il nostro “Esperimento-Umano”, verremo distrutti e sostituiti da altri, nuovi, e più avveniristici Corpi. Inoltre, quello che sta emergendo da vari fronti di ricerca indipendente, è la certezza ormai quasi consolidata che ben altre realtà, – che molti comunque si ostinano a tenere in silenzio o ad osteggiare (l’Alieno non esiste, o al contrario esiste ed è esclusivamente cattivo) -, coesistono alla nostra, perché infatti si è arrivati a scoprire la presenza di molte Civiltà Extraterrestri, che possono essere suddivise in Civiltà Cosmiche Umane e Civiltà Cosmiche Aliene (o ibride), che alcune di esse si sono estinte, che tra le diverse famiglie vi sono state e continuano ad esserci più fazioni, scissioni, ribellioni, cambiamenti con progetti e finalità diverse, che alcune sono autoctone della nostra Galassia, altre provengono (o si presume) da quelle vicine o persino più lontane, così come ognuna di loro possiede diversi livelli di conoscenze e tecnologia, per certi versi inconcepibili da capire per le nostre attuali capacità cognitive.

La stessa nascita del nostro Genere Umano, risulta essere molto più complessa di quanto si tenda ad insegnare nelle scuole, e che noi, alla fine, siamo soltanto un loro “prodotto” esposto all’interno di un vero e proprio “mercato galattico”, dove si vende di tutto, specialmente “cibo energetico di prima qualità.” Ed è bene che sappiate ed imparate subito a comprendere che ci rapiscono, tutti quanti, nessuno escluso! Si tratta di normale amministrazione, un’abitudine, una routine che avviene continuamente, specie durante i giorni di Luna Piena, e quando arrivi a comprenderlo ti risulta talmente sconcertante da accettare, che sul subito, nell’immediato, non ti rendi conto effettivamente della reale portata del Fenomeno, dato che questi simpaticoni, che ci piaccia o no, saremo costretti a portarceli appresso per il resto della nostra vita, fintanto avremo un Corpo Materiale che, se ci pensate bene, è di Loro esclusiva proprietà. Non possiamo fuggire da questo pianeta, fintanto resteremo imprigionati in questa Galera per Anime, e non possiamo esimerci dalla schiavitù materiale in cui siamo stati confinati, dal momento che ogni santo giorno, siamo costretti a mangiare, urinare, defecare (a volte anche scopare). Vi sembra possibile liberarci da questo e dal Loro controllo? Almeno per una volta cerchiamo di essere seri ed obiettivi, lasciando le astruse castronerie di certi ricercatori del Fenomeno o della New Age a quei seguaci che credono di aver trovato, attraverso i loro mentori, illusorie e truffaldine panacee universali a tutti i nostri mali (se così sono felici, non vedo perché cambiargli illusione!)

La Natura che vediamo, osserviamo e in cui viviamo, è opera del Demiurgo, ed il Demiurgo è colui che ha forgiato coloro che ci rapiscono, gli Arconti/Demoni/Alieni, gli stessi che utilizzano le nostre contingenze mondane (nutrirci, urinare, defecare, scopare, etc.), – a cui per altro sono così tanto interessati -, per meglio tenerci imbrigliati. Poco importa che nei nostri cieli svolazzino Oggetti Volanti Non Identificati e che ci siano persone che cerchino di censire tali episodi con la speranza di dimostrare qualcosa, la verità è che la Natura si auto-genera e si auto-divora, dona e prende, elargisce e rapisce, e questo movimento, oltre a percepirlo come naturale, perché è diventato così naturale farcelo credere, fa ormai parte dell’Ordine delle Cose all’interno di questo immenso Caos esistenziale. Niente è possibile trasformare (quanto semmai variare), dato che la Materia è fine a sé stessa, essendo poi limitata nello Spazio-Tempo, ed è proprio per questo motivo che l’Universo, prima o poi, finirà per esaurirsi. Non esiste l’Uno o il Due, una Mente Nera o una Bianca, il Buono ed il Cattivo, etc., il Demiurgo è Uno soltanto, non Due, ma è sempre colui che ci mostra due facce, scisse e divise, (una Nera e una Bianca) a seconda di quella che preferiamo vedere sul momento.

L’Uomo non è l’Universo e il Demiurgo non è egli stesso un Uomo?

È il Sistema, il Software del nostro stesso Universo per come lo conosciamo o concepiamo. Del resto, l’Universo si regge su regole matematiche, perciò intuiamo da questo assioma che si tratta di un Software Artificiale, dove la Natura rappresenta la parte esotica e estraniante in virtù del nostro “intelletto affamato“, ma sempre regolata da dei semplici numeri di calcolo, ovvero i nostri limiti-equazione, dove il Software, erroneamente identificato come un ordine prestabilito, in realtà, presenta al suo interno anche dei virus, vari bug, dei crash, offrendoci così l’intero delle possibilità-limitate. In questo processo, anche i sentimenti o l’Amore sono dei numeri, dei calcoli, delle equazioni, dato che emergono sovente a seguito di reazioni, ma proprio per questo motivo, comprenderlo, ti rende consapevole, integrandoti e rinnovandoti al suo interno. Quando un domani l’Umanità sarà in grado di creare dei Robot che proveranno emozioni come noi, lo faranno grazie ad una equazione matematica che il suo programmatore avrà scoperto e loro innestato, permettendogli di apprendere ed emulare tali sentimenti e farli propri. Con noi è accaduto lo stesso processo, non a caso siamo delle “Macchine Biologiche”, per giunta da Loro create. Sono le emozioni che ci rendono imprevedibili all’interno del Software, e quando iniziamo a provarle istantaneamente lo facciamo in un ambito dualistico (gioisco-soffro, amo-odio), avendo come effetto collaterale quello di farci credere di aver acquisito una Coscienza.

Da questo meccanismo si comprende facilmente che la Coscienza è un inganno mentre è nella Consapevolezza che possiamo ritrovare il nostro vero o Io-Cosciente. Qualcuno penserà che tale pensiero possa essere Negativista, in realtà è realista, e in quanto in essere vi ritrovo anche la vera accettazione della nostra stessa esperienza. Io, voi, tutti quanti abbiamo degli irrisolti, nessuno di noi ne è esente o immune, e ognuno di noi sta lavorando su alcuni di essi, come tra un po’ di tempo ne scoverà altri su cui dover lavorare; qui risiede la nostra realtà che reputiamo tangibile. Se ci pensiamo bene, il nostro stesso Universo è nato da un irrisolto (il Big Bang lo è tuttora per la Scienza), dimostrando di essere il primo-archetipo del Tutto, ancora oggi non risolto, solo che nella nostra visione non pensiamo di essere realisti, riscontrando a priori il Negativismo negli altri come specchio di una nostra non-accettazione. Non c’è un prima o un dopo, un Positivismo o un Negativismo, ci siamo solo noi e la nostra posizione Io-Cosciente che opera ed agisce nell’insieme delle possibilità, per questo motivo, l’Universo, la Natura e l’Uomo si perpetuano, perché sono alla ricerca costante di risposte per risolvere quell’unico irrisolto che è la loro stessa esistenza.

Un concetto così semplice da capire, quanto così difficile da accettare.

Probabilmente non sarà Poetico, non sarà Naturale, Perfetto o Imperfetto, ma è almeno Completo. Non c’è un Ordine o un Caos, sono visioni Duali, ma l’Uno, proprio come il Tao, in quanto è Completo e inesistente al tempo stesso. Quello che identifichiamo come Ordine, in sostanza è il Software, un costrutto che regola l’Illusione, ma ciò che si trova Oltre è l’Inconoscibile. Noi viviamo (o almeno crediamo di vivere) nel Software, ma non nel suo Ideatore, e per spiegarvi tale concetto, immaginate di vedere un Uomo seduto davanti al proprio Computer. Lui e lo Strumento, scissi ma che si riflettono, in quanto siamo l’Idea inespressa di quello stesso Ideatore e che poi la realizza. Noi, o l’Universo, ci osserviamo nel Software in quanto programma, ed abbiamo dei limiti oggettivi insuperabili.

E ci chiediamo, sovente: chi è Colui che ha disegnato il Primo Cerchio del Tao?

Ovviamente una mano esterna al foglio, dove noi siamo però dentro quel Cerchio, è il nostro Universo, ed è limitato dentro quel foglio. Inoltre, non siamo la mano che lo ha disegnato, ma la sua Idea, perché l’atto nasce da un fattore esterno: qualcuno è stato in grado di dare inizio a questa Idea in cui siamo. Sia che lo chiamate Dio, Creatore, Tutto, Energia, Demiurgo o Pippo Baudo, la sostanza non cambia, è sempre la stessa. È Colui che osserva, ma Chi è l’Osservatore, e perché? Alla fine, il nostro Universo, o il Tao, è solo un Cerchio, un gesto (niente di più), senza un perché o i suoi infiniti derivati (quelli sono venuti poi dopo per divisione ed accumulazione), e chi ha disegnato quel Cerchio potrebbe anche non esserci più ad osservare, perché magari se ne è andato, o è addirittura morto… (o forse si è trasferito persino all’interno del Software!) In conclusione, non siamo né liberi e né schiavi (anche la stessa Libertà, in quanto tale, è una forma di Schiavitù, perché aspiriamo a lei come ad un qualcosa che riteniamo a priori irraggiungibile), siamo solo qui, per fare esperienza e nient’altro, un’esperienza dentro un Cerchio disegnato da una magnifica Idea