“Sessualità, Traumi e Alterazioni Aliene” di Federico Bellini

[Nell’immagine un dipinto di Egon Schiele]

Disquisire della sessualità non è mai un compito facile, soprattutto perché si rischia di addentrarci all’interno di un terreno delicato, non di rado minato, spesse volte associato a situazioni risibili o, al contrario, talmente private da creare non poco imbarazzo. Eppure, nella ricerca nel campo dei Rapimenti Alieni, discuterne è di importanza estremamente fondamentale, perché risulta essere una tematica così ampia, complessa e controversa, da non lasciare indifferenti.

La scoperta della presenza e dell’ingerenza Aliena all’interno del nostro genere umano ha implicato non pochi problemi di carattere etico, morale e filosofico, in special modo quando si è iniziato a capire il livello di controllo e manipolazione, che determinate Civiltà Extraterrestri, hanno perpetrato su di noi per migliaia di anni. Ed è risultato chiaro sin dal principio che la nostra Umanità, prodotto di una ibridazione misteriosa tra il DNA di Creature Terrestri precedenti (Ominidi), con quello di varie Creature Aliene, si inserisce all’interno di un processo di trasformazione che non si è mai arrestato, ma che proseguirà fintanto che il “prodotto finale” non verrà raggiunto.

Per questo motivo, sin da subito, è stato fatto uso da parte di questi Alieni, di uno strumento di riproduzione indispensabile, presente con molta probabilità in ogni angolo dell’Universo: il Sesso. Si è scoperto, alla fine, che il fenomeno dei Rapimenti, in sostanza, ha a che fare con un programma ricreativo che dovrebbe dare origine ad una nuova specie Umana-Aliena. Infatti, confrontando le esperienze dei vari soggetti coinvolti nel problema, nel corso del tempo è emerso che agli uomini, sovente viene forzatamente estratto il seme spermatico, mentre alle donne vengono sottratte le ovaie, elementi che vengono poi alterati attraverso azioni ignote di trasformazione, all’interno però di un processo di “mutazione genetica”.

Questo nuovo Essere così concepito, una volta alterato, viene reinserito nel ventre materno umano, ovviamente in un successivo Rapimento, dopodiché viene lasciato in gestazione per qualche settimana (mediamente almeno per tre mesi) per poi venire nuovamente rimosso. I feti ibridi, non ancora cresciuti abbastanza da poter vivere autonomamente, vengono “incubati” dentro dei contenitori cilindrici, e li lasciati a svernare. È in questa fase, che periodicamente, i padri e le madri terrestri vengono portati nuovamente negli Ambienti Alieni, al cospetto di questi ibridi, con l’intento di farli interagire tra di loro, dove vengono persino incoraggiati a prenderli in braccio, a giocarci, risultando essere degli episodi estremamente sconvolgenti.

I soggetti Rapiti, vengono così sottoposti ad un conflitto di fronte alla prospettiva di stringere un legame con questa loro strana progenie, che comunque sono in grado di vedere solo in rarissimi casi, secondo il capriccio o un determinato Programma Alieno. Al di là del risentimento provocato dalla natura traumatica di questi episodi, in teoria tutti i Rapiti vengono sottoposti a questo “programma di ibridazione“, e nonostante la rabbia latente e di fondo che li pervade una volta compreso di far parte, – a volte anche in modo volontario -, a questo processo di Creazione di una Forma di Vita, questo contatto, per l’Alieno, sembra tornargli anche utile per ristabilire una sorta di “Fratellanza Perduta”, ovvero di quando Noi e Loro, fummo separati da un’ancestrale Fonte Primaria Comune.

Ed è qui che si riscontra il fulcro di tutti i miei studi, nel quale ho ampiamente dimostrato come questa Fonte Ancestrale sia riscontrabile in tutti i Miti antichi sparsi in ogni parte del Mondo. Infatti, tra le antichissime leggende ritroviamo storie che parlano di incontri tra fanciulle provenienti dalle Stelle e uomini della Terra. Tra le storie dei nativi americani, ad esempio, menziono quella del popolo Osage, il quale sosteneva che “all’inizio del tempo, una parte degli Osage abitava nel Cielo, ed erano figli del Sole e della Luna; quest’ultima, poi, disse loro di andare a vivere sulla Terra e, una volta scesi, non poterono più tornare nel Cielo.”

Le stesse leggende li accomunano agli indios Maya o gli Aztechi, e non potrebbero essere più chiari e concisi quando affermavano che “molto tempo fa, gli Indios abitavano nel Cielo, e nessuno conosceva ancora la Terra.” Inoltre, alcuni tra gli Dèi abitanti delle Sfere Celesti, scendevano di tanto in tanto sulla Terra per stabilire dei contatti con i terrestri e per istruirli e renderli civilizzati, ed una delle storie più affascinanti in tal senso, è quello della Fanciulla vestita d’Argento. Si narra che nei tempi antichi, c’era un uomo che coltivava le patate migliori dell’impero, ma si accorse che venivano rubate durante la notte, e per scoprire chi fosse il ladro, mise suo figlio a fare la guardia.

Il ragazzo, una sera, fu testimone di una scena inusuale, perché d’improvviso apparve un gruppo di bellissime ragazze vestite con abiti scintillanti e d’argento, che si misero a raccogliere i tuberi migliori da offrire agli Dèi. Quando le fanciulle, però, si accorsero di essere state scoperte dal ragazzo, svanirono nel Cielo, ma lui più rapido riuscì comunque a catturarne una, restando ammaliato dalla sua bellezza, tanto da chiederle di diventare la sua sposa, seppure la fanciulla, terrorizzata, lo supplicò di lasciarla ritornare nella dimora dalla quale era venuta, e dove risiedono anche le sue Sorelle Celesti (le Pleiadi?)

Seppure gli rivelò, inoltre, che se fosse rimasta sulla Terra, sarebbe morta, il ragazzo rimase insensibile alle sue preghiere e la portò dai suoi genitori, i quali non solo le sottrassero il suo “abito d’argento”, ma la rinchiusero anche in una stanza. Dopo alcuni giorni, riuscì comunque a riottenere il suo abito, ma una volta indossato, le permise di svanire subito nel Cielo e a quel punto, il ragazzo, resosi conto della perdita, si disperò a tal punto da chiedere al Grande Condor di aiutarlo, – ovviamente previa ricompensa -, e si offrì di portarlo “nel Cielo e nel Mondo degli Dèi”. Viaggiarono circa un anno sino a quando non arrivarono nella dimora della sua amata, ma quando l’anno successivo fece ritorno sulla Terra, ritrovò i suoi genitori che nel frattempo erano invecchiati di decenni.

Anche i Sioux descrivevano nei loro racconti del Paese della Stella, come di unioni tra i membri del Popolo delle Stelle con i Terrestri, nonché di mezzi di trasporto che venivano utilizzati per mettere in contatto i Due Mondi. A tal proposito veniva raccontata la storia di una fanciulla di nome Donna Piuma, che un giorno d’autunno si ritrovò in compagnia di un bellissimo straniero che gli si presentò come un abitante della Stella del Mattino (Venere?), il quale gli propose di abbandonare la Terra e seguirlo nel Cielo nel Paese della Stella. La fanciulla ammaliata acconsentì con gioia alla sua richiesta, e dopo aver chiuso gli occhi si sentì sollevare rapidamente in alto, tanto che quando li riaprì si ritrovò nel luogo dove abitava lo straniero.

La scelta di portare una Terrestre allarmò la madre dello straniero, mettendolo in guardia sulla reazione di suo padre, in quanto egli “non si fidava degli abitanti della Terra”, ma questo non fermò i due giovani nell’avere una storia d’amore che vide coronarsi con la nascita di un bambino, anche se, dopo qualche anno, Donna Piuma venne riaccompagnata con il piccolo nuovamente sulla Terra. Il suo popolo, dall’accampamento in cui si trovava a svernare, vide chiaramente apparire una luce attraversare il Cielo, e quando raggiunsero il luogo in cui quella scia luminosa cadde, vi trovarono Donna Piuma con Ragazzo Stella. Il tempo poi passò e Donna Piuma morì di vecchiaia, e quando anni dopo suo figlio decise di seguire la Pista del Cielo, la Via Lattea, e giunse al Paese della Stella, venne accolto da un bellissimo giovane a lui identico; quel ragazzo era suo padre, rimasto giovane e bello, perché il Popolo della Stellanon invecchia come i comuni mortali.”

La sessualità, pertanto, non viene vissuta come una semplice riproduzione della specie, ma anche come la summa delle sensazioni e delle emozioni forti che l’Umano può provare dal piacere, una componente essenziale della psiche di cui l’Alieno è interessato, e si è servito da sempre per agire nel suo intento di controllo e di manipolazione, soprattutto nei riguardi delle proprie vittime. Il parassitaggio che talune Entità esercitano sugli Esseri Umani, presenta le stesse dinamiche e modalità tipiche dell’antico Demone che si divertiva con le sue vittime, abusandone, dimostrando in questo modo il suo potere incontrastato.

Ed è sempre negli Addotti, nei Rapiti, che si riscontrano le casistiche più particolari e degne di attenzione. Nel XX secolo, il ricercatore americano James Pontolillo, in uno studio da lui pubblicato, portò alla luce ben 1517 casi di rapporti sessuali avvenuti con Demoni (o Creature Sconosciute), o con Alieni, dimostrando la vastità del Fenomeno. In passato, ma non solo, centinaia di uomini e donne hanno confessato (non sempre sotto tortura), di avere avuto rapporti sessuali con dei Demoni (o forme aliene), in alcuni casi, questi Demoni Mutaforma (si suppone di sesso femminile), giacevano con gli uomini (come una Succube), per ottenere da loro dello sperma, e quindi (come un Incubo), fecondare a loro volta una donna con esso.

Indifferentemente dal sesso della vittima, è comune per molti Rapiti, ricordarsi di esperienze sessuali già in età adolescenziale, quando a volte si è soliti risvegliarsi a notte fonda o alla mattina, senza i pantaloni del pigiama e la biancheria intima, sovente riposta per terra, in fondo a letto o ai propri piedi. Insieme a questo insolito evento dai più, ovviamente, considerato inspiegabile, si accompagnano anche dei sogni fatti prima del risveglio, dove spesso i maschi si accorgono di avere in corso una forte erezione, mentre le femmine accusano uno strano dolore al pube, esterno e/o interno, con leggero arrossamento; il tutto accompagnato dalla classica spossatezza che subentra ogni qualvolta si è consumato un atto sessuale.

Questi episodi sono talmente lesivi nella psiche dei soggetti coinvolti, che specie in tenera età, essendo ignari di una problematica aliena, è facile accusare inconsciamente di tali violenze, le persone più vicine, come i propri genitori, i nonni, un fratello o una sorella maggiore, un amico, il vicino di casa, etc., non avendo certamente la consapevolezza che il più delle volte, questi abusi, sono compiuti da Entità non Umane o Terrestri, creando così nella famiglia contrasti e relazioni precarie tra i vari componenti, con reciproche accuse, manifeste o meno, che poi in età più adulta, potranno persino degenerare in veri e propri conflitti o tragedie, consumate sovente in ambito familiare.[1]

Nel corso delle ricerche e le indagini sui Rapimenti Alieni, sono poi emerse tutta una serie di situazioni veramente atipiche e che hanno dell’incredibile. Il soggetto ricorda delle volte di aver avuto dei rapporti sessuali con Creature Angeliche, dai tratti somatici simili a dei nordici, con lunghi e fluenti capelli biondi, occhi azzurri (o di un colore innaturale, glaciale), dalla pelle diafana, delle volte muscolosa, altre esile o gracile. Nota è l’avventura di Antonio Villas Boas, che il 16 ottobre del 1957 in Brasile, mentre stava arando un campo nella fattoria di famiglia, d’improvviso il motore del suo trattore si spense, mentre al contempo, un oggetto con luci viola iniziò a discendere dal Cielo sopra di lui.

Una volta atterrato, vide poi degli “Esseri dalla forma Umanoide” e in “tuta spaziale“, uscire fuori dall’oggetto e invitarlo a seguirlo nella loro “nave”, dove, una volta all’interno, venne sottoposto a quello che sembrò essere un esame medico. Lo spogliarono, gli spalmarono uno strano liquido sul Corpo, prelevarono un campione del suo sangue e poi venne lasciato solo nella stanza, per quello che a lui sembrò essere un periodo di tempo abbastanza lungo, fino a quando non si presentò poi una donna bellissima dai capelli biondi, completamente nuda. Antonio ne fu subito attratto e senza parlare o baciarsi, fecero del sesso, e si accorse, che durante l’amplesso, la donna faceva degli strani versi, simili al ringhiare di un cane. Nonostante le varie stranezze, Antonio si accorse di avere anche delle capacità fuori dal normale, forse aumentate da qualche sostanza stimolante, tanto che fu pronto quasi subito per un secondo rapporto. Tempo dopo, quando venne intervistato, dichiarò: “Prima di partire, la donna si volse verso di me, mi indicò il suo ventre, e sorridendo indicò il Cielo.”

Altre situazioni analoghe, però rivolte al femminile, vedono ovviamente la donna al centro delle attenzioni di questi Esseri, soventi simili agli antichi Fauni o ai Satiri, novelli Dioniso provenienti da chissà quali regioni remote della nostra Galassia e che, con un aspetto tra il Caprino e l’Umano, consumano rapporti sessuali con le donne umane, ingravidandole. Nota, anche in questo caso, è la storia di Elisabetta Klarer, che nel 1956 dichiarò di essersi innamorata di Akon, uno scienziato alieno che l’aveva portata nientemeno che sul suo pianeta natale, di nome Metone. Lì, l’aveva sedotta dicendole: “Solo alcuni sono scelti per la riproduzione di là di questo sistema solare, per infondere nuova linfa nella nostra antica razza, e ho ceduto in estasi per la magia del suo amore.” La Klarer, poi, dichiarò che la loro “unione magnetica” aveva prodotto un figlio perfetto e molto intelligente di nome Ayling. La donna si trasferì poi in Sud Africa dove vi è morta nel 1994, mentre per quanto ne sappiamo, il suo “Uomo delle Stelle” ed il figlio ibrido, vivono in qualche luogo al di là di Alpha Centauri.

L’ufologo britannico Peter Brookesmith, alcuni anni fa, comparò persino le attività descritte dai “Medici Alieni” con le varie procedure utilizzate dagli specialisti della fertilità terrestre, riscontrando che gli “Inseminatori Alieni”, stranamente, non riuscivano ad ottenere ciò per cui erano interessati, entro le 48 ore di ovulazione. Inizialmente si imputava a questo problema una probabile “mancanza del feto”, come sovviene anche per gli Esseri Umani durante le loro analisi, data la generale difficoltà di diagnosticare la gravidanza entro le prime otto settimane, poi, invece, si scoprì che erano interessati ai parti gemellari.

Da alcuni anni siamo a conoscenza di una Sindrome, ovvero la Sindrome del Gemello Scomparso. Sino a non molto tempo fa se ne ignorava completamente l’esistenza, dato che non era ancora disponibile una tecnologia all’avanguardia (ad ultrasuoni), che permetteva di stabilire in anticipo eventuali gravidanze, specie gemellari e/o multiple. Infatti, ad oggi si stima che almeno una gravidanza su dieci inizi con più embrioni, seppure alcuni ricercatori sostengano che siano molte di più le gravidanze multiple. Infatti, da alcune ricerche condotte di recente, il dato sembrerebbe sottostimato e si aggirerebbe persino attorno alle 6/7 gravidanze su 10, con possibilità di gravidanze bigemellari, trigemellari, quadrigemellari, e che ad un certo punto terminano con la nascita di un solo embrione.

Già nel 1989 si appurò che nel 4% delle gravidanze gemellari, uno dei feti misteriosamente moriva o letteralmente scompariva verso il terzo mese di gestazione, senza lasciare alcuna traccia all’interno dell’utero. Ebbene, recentemente si è scoperto che l’Alieno è interessato agli altri feti umani, i quali vengono estratti dall’utero della madre verso il terzo mese di gestazione, per poi venire inseriti all’interno di incubatrici nei loro ambienti, dove verranno lasciati crescere come vere e proprie “Copie” del loro fratello (o sorella), che invece continuerà a formarsi all’interno dell’utero della madre terrestre. Questo permette di avere un Gemello/Copia, ovviamente diverso dall’originale ma comunque a lui legato per affinità genetiche ed emotive, e che in età adulta, deprivato di una propria Coscienza e libertà di azione, verrà rivitalizzato e messo in opera tutte le volte che sarà necessario sostituire l’Originale Terrestre, ogni qualvolta risulterà utile trattenerlo nei loro ambienti per periodi più o meno lunghi, a seguito di test protratti nel tempo o per altre attività.

Comune nei ricordi degli Addotti, vi è un senso di sdoppiamento della propria personalità, la sensazione di aver perso qualcosa di sé, e spesso, quando accade, è consequenziale cadere in forti depressioni o in situazioni di stanchezza cronica, dove tutto risulta difficile da capire e superare. Tali sfasamenti di personalità sono spesso causati dalle Copie (o i Gemelli/Copia), le quali, per poter essere tenute in vita, hanno bisogno letteralmente di ricaricarsi, quindi nel momento in cui vengono per così dire “attivate”, l’Energia dell’Originale Terrestre, trasmigra temporaneamente anche al loro interno, con lo scopo di donargli linfa vitale necessaria per sopravvivere e continuare ad essere interconnessi.

Già dagli anni ’70 del XX secolo, circolavano storie riguardanti Bambini Spaziali Ibridi, tanto che si vociferava che “i Demoni dei Dischi Volanti sono impegnati in un esperimento biologico massiccio di creazione di una Razza Ibrida, il cui scopo finale sarà di prendere in consegna la Terra.” Un decennio più tardi, queste nozioni erano entrate a far parte dell’Ufologia Classica, in quanto seri ricercatori, alcuni dei quali docenti universitari, come John E. Mack e David Jacobs, avevano cominciato a dichiarare apertamente che secondo la loro visione, alcuni Esseri denominati Grigi (una sorta di mano d’opera nei riguardi di una Gerarchia Superiore a cui sono sottoposti), stavano prelevando dello sperma e degli ovuli dagli Addotti.

Resta il fatto, che seppure padroni o meno di una certa superiorità tecnologica, anche tra di Loro si sono verificati errori piuttosto grossolani e non di rado farseschi. Alcuni Alieni, ad esempio, inserirono un lungo ago nell’ombelico di Betty Andreasson, dicendole che il loro scopo era quello di dare il via ad un atto procreativo, restando però perplessi quando si accorsero che mancava qualcosa. Sovente, poi, l’atto sessuale non è consumato fisicamente tra due esseri, Umano e Alieno, ma mediante apparecchiature mediche, con esiti freddi e artificiosi. La varietà della strumentazione comincia così a variare, diversificandosi per ogni Razza Aliena coinvolta, presentando tubi grandi e piccoli, siringhe dalle conformazioni insolite, divaricatori, led luminosi, oggetti di non meglio specificata forma, comunque tutti quanti utilizzati per prelevare sperma o ovuli o fecondare direttamente.

Lo scrittore americano, Whitley Strieber, notoriamente ammise di essere stato sodomizzato da una Sonda Aliena. Raccontò che nel mentre la Sonda era dentro di lui, avvertiva la sensazione di un qualcosa di vivo che si muoveva al suo interno, restando sorpreso quando poi si accorse, più tardi, che si trattava di un dispositivo meccanico. Quando il celebre ufologo John Keel visitò le comunità di un college nel nord-est dell’America, durante la metà degli anni ’60, diverse giovani donne gli raccontarono di essere state violentate da degli Esseri Alieni (il termine originale utilizzato fu Stranieri), mentre giovani uomini confessarono che queste Entità, avevano estratto loro lo sperma.

Quale che siano i fatti, risulta chiaro un modus operandi abbastanza noto e comune in tutte le storie conosciute e i casi in analisi, dove un Alieno o Parassita, sostanzialmente, assume le sembianze moderne di quello che anticamente veniva considerato un Demone, il Diavolo tentatore che induceva l’uomo a provare ogni tipo di eccesso, abitante negli Inferi, o nell’Al di Là freddo, sovente associato al Satana dal Pene di Ghiaccio[2], padrone di un luogo buio e terribile, senza ritorno e speranza.

Quello del Parassita Alieno è un condizionamento esterno (sovente interno), talmente forte e totalizzante da farti compiere qualsiasi atto, perché pretende un totale controllo della situazione e dell’Essere Umano prescelto. Non provando spesso la sessualità direttamente, sfruttano quella umana per carpirne sensazioni ed emozioni, cibandosi delle energie scaturite, in quanto li fortifica, li nutre. Inoltre, sembra che abbiano la capacità di scavare nelle vite passate e delineare il futuro dei soggetti Addotti, questo perché vivendo per migliaia di anni e parassitando la stessa linea familiare prescelta, hanno maggiori possibilità di controllo nella vita di ogni singola persona.

Riescono a far emergere lati nascosti ed insospettabili, spingendo l’acceleratore dove ve ne è bisogno, facendo così compiere gesti anche estremi, e che possono compromettere persino la vita stessa della persona che parassitano. Non sono rari i casi dove conducono l’Addotto a compiere gesti di autolesionismo, spesso all’interno di pratiche sessuali estreme, o intraprendere azioni suicide, tutti atteggiamenti che provocano frequenti contrasti tra le varie Razze Aliene, in quanto non solo espongono i soggetti a dei rischi inutili, ma saranno poi costretti in qualche modo a porvi rimedio, ricorrendo anche ad eventi o gesti eclatanti.

La pressione psicologica esercitata su di una persona è talmente forte, delle volte, senza riuscire a lasciare scampo. Probabilmente si tratta della forma di parassitaggio più completa ed intensa che una Entità Intelligente possa compiere su di un’altra forma di vita, arrivando a modificare l’aspetto fisico, provocare sbalzi di umore, attacchi di panico, vari stati depressivi (sovente il disturbo ossessivo-compulsivo), tentativi di suicidio, etc. La cosa paradossale è che gli stati d’animo scatenati nel soggetto, sono per loro anche una fonte di grande piacere energetico, una vera e propria droga, non arrivando a comprendere, sovente, che le loro azioni possono condurre ad una morte precoce la fonte stessa del loro piacere.

Qui subentra anche un altro aspetto non meno importante, quello dell’Imprinting. Esso è un particolare tipo di apprendimento per esposizione, presente in forme e gradi diversi nel mondo animale, compreso l’Uomo. Serve a fissare una sorta di memoria stabile, mediante delle caratteristiche sovente visive, degli individui da cui si verrà allevati o cresciuti (Imprinting filiale), o dagli individui con i quali sarà possibile riprodursi (Imprinting sessuale). Derivante dalla parola inglese “Imprint” (Impronta), l’Imprinting non è quindi un comportamento innato ma neppure una forma di apprendimento possibile durante l’intero arco della vita, in quanto presenta caratteristiche intermedie, essendo legato sia alle informazioni che il nuovo nato riceve dal mondo esterno, sia per una certa predisposizione genetica, sorta di “finestra temporale” durante la quale il suo sistema nervoso risulta sensibile a “stampare un immagine” del genitore, o di chi viene riconosciuto come tale.

Appena nati, gli animali, possiedono in diverso grado una rappresentazione, a livello di sistema nervoso, che consente loro di riconoscere gli individui della propria specie, in questo contesto, l’Imprinting serve a completare questa stessa rappresentazione, garantendo maggiore possibilità di sopravvivenza. I cuccioli, in età infantile, imparano infatti a quale specie appartengono ed iniziano a rapportarsi con i loro simili, questo fenomeno influenza, pertanto, il comportamento dell’animale che ne sarà interessato per il resto della propria vita. In questo contesto, perciò, l’Imprinting riesce ad influenzare le tendenze ed il carattere di un individuo, gestendo entro certi limiti le informazioni e le “impressioni” ottenute in tenerissima età, per essere poi recuperate in età adulta, permettendo un apprendimento molto più rapido e duraturo.

Pertanto, oltre a quello Umano, esiste anche l’Imprinting Alieno, dal momento che dal giorno della propria nascita, l’Addotto è comunque cresciuto sotto un modello altro, seguendone inconsciamente dettami, regole, leggi, condizionamenti, traumi, etc., proprio come similmente fanno due genitori su di un figlio. Il soggetto si rende conto, sovente, di comportarsi delle volte in modo decisamente anomalo, assumendo un atteggiamento per lui Estraneo (se non addirittura Alieno alla sua natura), che temporaneamente diventa proprio per poi prenderne le distanze, una volta resosi consapevole di questa trasformazione.

Gli Addotti, pertanto, sperimentano per tutta la vita un senso di isolamento e di distacco da coloro che li circondano, sentendosi in qualche modo differenti dagli altri, di non appartenere a questa società, o Umanità, anche se in apparenza sembrano integrarvisi. Da bambini viene detto loro che gli episodi che raccontano di aver vissuto, sono stati dei semplici sogni, incubi, o addirittura bugie, scatenando in loro una reazione di chiusura, di isolamento e di sentirsi soli con le loro esperienze a cui, sovente, non riescono a dare delle risposte.

A tutto questo si deve aggiungere anche un vero e proprio “Shock Ontologico”, perché quando si rendono conto della realtà oggettiva dei loro incontri con questi Esseri, – ma essendo cresciuti con la convinzione comune che noi terrestri siamo gli unici abitanti dell’Universo, o che non sarebbe semplicemente possibile per degli Esseri Intelligenti di altri pianeti entrare in contatto con il nostro Mondo, (e che secondo la cultura dominante, comunque non esistono) -, tutte le loro certezze finiscono per sbriciolarsi come un castello di sabbia.

Nei Rapiti, inoltre, vanno ad accumularsi anche tutta una serie di traumi scatenati da queste esperienze fuori dall’ordinario, legati a visioni o sogni di guerre mondiali, disastri ambientali, violenze, stupri, etc., che per reazione porteranno al manifestarsi a lungo termine di vari sintomi psico-fisici, come: mal di testa, dolore al setto nasale, indolenzimento alle membra, sonnolenza, stanchezza cronica, problemi di natura gastrointestinale, urologica, ginecologica, dell’apparato sessuale, ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi della personalità, etc.

Tutto ciò conduce anche verso una raccolta di informazioni insolite che possono provocare una sorta di Alterazione della Coscienza. In generale non si tratta di un processo puramente conoscitivo, ma di un fenomeno che tocca profondamente la vita spirituale e mondana dei soggetti, cambiando radicalmente la percezione di stessi, del Mondo che pensano di conoscere e del proprio posto all’interno di esso. Tali informazioni, che sovente, come abbiamo visto, concernono il destino del nostro pianeta, e la conseguente responsabilità umana per le attività che vi hanno luogo, non di rado distruttive, conducono i soggetti coinvolti a vivere esperienze talmente estranianti, spesso confuse con capacità di predizione o preveggenza.

Scene della Terra devastata da un olocausto nucleare, vasti paesaggi tra terreni ed acque contaminate, prive di vita, immagini apocalittiche di giganteschi fenomeni come terremoti, maremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche, tempeste di fuoco, persino spaccature nel pianeta, vengono indotte nell’immaginario del Rapito da sconvolgerlo a tal punto da cambiare la propria vita. Inoltre, non di rado, ad alcuni dei soggetti coinvolti, vengono persino indotte delle visioni dove ricevono da essi degli incarichi da svolgere durante questi futuri olocausti, come ad esempio nutrire i sopravvissuti, proteggerli, oppure viene detto loro, come similmente viene narrato in alcuni passi profetici della Bibbia, che molti moriranno, mentre altri riusciranno a sopravvivere e saranno poi trasportati in un altro luogo, dove ricominceranno da zero una nuova vita.

In questi incontri, il Rapito a volte riesce persino a chiedere all’Entità Aliena perché non si mostrino all’intero Mondo, in modo inequivocabile, magari intervenendo in nostro soccorso, ma quando vengono messi di fronte a questo genere di domande, spiegano che l’Umanità non è ancora pronta ad accettare la loro esistenza e che reagiremmo con aggressività, proprio come reagisce spesso con violenza nei confronti di tutto ciò che non comprende. Simultaneamente, viene spiegato che esiste persino una battaglia circa il destino della Terra e il controllo del Genere Umano, che ci sono alcuni Gruppi di Potere capeggiati da varie Razze o Civiltà, alcune delle quali ritenute evolute, o “Buone”, in contrasto con fazioni riconosciute come “Cattive”.

Ed è in questo contesto che molte esperienze di Rapimento assumono dei connotati spirituali, dove gli Esseri Alieni, sebbene possano suscitare del risentimento a causa delle operazioni mediche e/o sessuali intrusive, sono comunque visti come degli intermediari, vicini più di noi al Divino, venendo scambiati, sovente, per Creature Angeliche, Mitologiche, etc. La Fonte di Luce, confusa non di rado e ingenuamente per una Luce Divina, conduce i soggetti a vivere queste esperienze all’interno dei grandi Cicli della Vita, della nascita e della morte, dove persino il ricordo di alcune vite passate, riaffiora andando ad incrementare questa sensazione di unicità esperienziale.

Allo stesso tempo, avviene anche una strana fenomenologia parallela, comune a molti, in quanto queste esperienze straordinarie hanno portato nel tempo, persino, a guarigioni inspiegabili da stati patologici anche gravi, dove alcuni soggetti hanno sostenuto di aver acquisito essi stessi la capacità di poter curare e compiere dei veri e propri miracoli. Quando tra loro si confrontano durante incontri o raduni, integrando così le loro esperienze, si accorgono di aver sviluppato capacità particolarmente intuitive, dimostrando persino di possedere forti abilità psichiche, tra cui la chiaroveggenza o la capacità di percepire il pensiero degli altri a distanza.

Ogni Addotto va incontro, in qualche modo, ad un’espansione del suo senso di identità all’interno del vasto Mondo di cui si accorge di far parte. Capisce, così, di non appartenere solo di un’unica razza di individui in questo Universo sconfinato, ma che esso è abitato a più livelli da varie altre Entità o vere e proprie Civiltà, anche più antiche della nostra. Comprende, finalmente, che gli Esseri Umani non sono i padroni di questo pianeta, ma ancora dei semplici “Bambini del Cosmo”, in cerca della loro strada, una strada che possa condurli verso una nuova armonia esistenziale, anche con tutte le altre Creature Terrestri ed Extraterrestri ivi presenti.


[1] Sono persino in grado di compiere abusi sessuali, non condotti fisicamente ma psichicamente, agendo attraverso la Mente dell’Addotto nel provare le stesse sensazioni, emozioni e azioni che avvengono in uno stupro fisico vero e proprio.

[2] Se nel 1485 un inquisitore scrisse che il Pene del Diavolo era “estremamente carnoso” e che molte streghe dopo il rapporto “rimanevano esauste” per diversi giorni, Temperance Floys, condannata come strega, dichiarò di conoscere “il Corpo freddo del Diavolo in modo carnale”, mentre un’altra, Rebecca West, descrisse la Bocca di Satanafredda come la creta”, mentre Anna Pappenheimer sostenne che il Pene di Satana era “freddo come un pezzo di ghiaccio”.