“Morgellons: Parassitosi o Psicosi?” di Federico Bellini

La prima volta che si manifestò questa malattia, fu ai danni di un trentenne di Florence, in Texas, tale Miles Florence, il quale, mentre stava preparando i bagagli per un viaggio, si accorse di avere piccole delle protuberanze spinose che uscivano dalla pelle di un dito della mano, nel punto esatto dove aveva appena rimosso una piccola scheggia. Con un certo orrore, Miles si accorse di avere un certo numero di queste ‘fibre‘ spinose che gli spuntavano sotto pelle, come fossero insetti scuri. Dopo questo primo caso, ne sono stati poi segnalati tantissimi altri, e la sconosciuta malattia è stata catalogata dagli specialisti con questi sintomi: “il morbo misterioso fa spuntare dalla pelle fibre colorate sconosciute e granuli neri, con un prurito tale che le persone colpite si grattano fino a sfregiarsi“; sintomi che ad oggi, a quanto pare, sono lamentati da migliaia di americani. Il Morbo di Morgellons, inizialmente bollato dalla comunità scientifica come psichiatrico, da non molto è diventato oggetto di studio da parte del Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattia e lo studio, condotto in collaborazione con la divisione di ricerca del Kaiser Permanente della California del nord, andando così a colmare anni di fenomeni di auto-aggregazione spontanea di persone, colpite dagli stessi sintomi, da sempre in cerca di risposte.

La maggior parte di questi pazienti (che sovente vengono liquidati come squilibrati e accusati di procurarsi da soli le lesioni), si è riunita dal 2002 in una fondazione, la Morgellons Research Foundation, creata da Mary Leitao, la quale ha anche coniato il nome del Morbo su una patologia simile descritta addirittura nel 1600. Infatti, essendo una malattia che non ha una definizione convenzionale, è stata così denominata dalla mamma di una bambina che presentava strani sintomi cutanei, analoghi a quelli di una patologia di cui la donna aveva letto in un testo medico del 1600, per la precisione in una lettera scritta ad un amico da sir Thomas Browne (1605-1682), un erudito inglese che si interessò a varie branche del sapere, sentendosi influenzato dalla rivoluzione scientifica apportata da Bacone. In quella lettera Browne descriveva parecchie circostanze mediche da lui riscontrate, compreso il fatto che in Linguadoca vi era una endemia chiamata Morgellons, che colpiva i bambini più che gli adulti, i quali presentavano una “crescita di capelli non in testa ma sul retro del corpo, unita a convulsioni e tosse” (…) La signora Mary Leitao (biologa), che oggi è Presidente della Fondazione di Ricerche Morgellons, madre della piccola paziente, trovò, così, diverse corrispondenze tra la malattia di sua figlia e quanto descritto da Browne nel XVII secolo, e chiamò allo stesso modo il morbo sconosciuto.

Il sito della fondazione conta ad oggi migliaia di iscritti, la maggior parte abitanti in California, Texas e Florida e lamentano tutti strani fenomeni della pelle come; forte prurito, granuli catramosi e filamenti bluastri, rossi e traslucidi che emergerebbero dalle lesioni. Molti hanno poi ricevuto la diagnosi di “allucinosi parassitaria“, ovvero l’ossessione di essere invasi da dei non meglio conosciuti o “immaginari parassiti“. La delicata questione, infine, è passata ai Cdc che hanno deciso di occuparsi di questa “condizione cutanea sconosciuta“, dopo aver ricevuto molte richieste di intervento (in media cento al mese da novembre 2006), da parte sia di cittadini che di medici. La Sindrome di Morgellons, nel corso degli anni, è stata confusa con una serie di patologie dalle quali sembra differenziarsi, appunto per le peculiarità che presenta. In alcuni casi il paziente riferisce di essere stato “punto” da qualche insetto prima del manifestarsi di tutti gli altri sintomi, oppure tale è la sensazione che ne hanno ricevuto, infatti, alcuni pazienti risultano positivi ai test per altre malattie parassitarie, nonché sembrano avere beneficiato di alcuni trattamenti antiparassitari, mostrando, al contempo, un calo delle difese immunitarie. Appare pertanto logica l’ipotesi che prima del manifestarsi della malattia vera e propria, il soggetto possa aver avuto un malaugurato incontro ravvicinato con un parassita che ha immesso “qualcosa” nel suo organismo? Ma cosa? Le caratteristiche peculiari del Morbo o Sindrome di Morgellons, sono quattro:

1) Lesioni cutanee (tipo una comune puntura da insetto) sulle quali sono presenti granelli neri o bianchi, simili nel formato ai granuli di sabbia. Con un microscopio – ma anche ad occhio nudo – è possibile vedere la presenza di “filamenti” di fibre bianchi, blu, rossi o neri (i più comunemente individuati) che diventerebbero fluorescenti alla luce ultravioletta; è riferita anche la fuoriuscita di un gel scuro dalla pelle. Tali filamenti possono comparire anche sulla pelle intatta e le lesioni possono essere secondarie alla loro insorgenza a causa del fastidio avvertito dai soggetti (prurito o dolore intensi) che iniziano a grattarsi procurandosi fino a severe lesioni. Queste “fibre” non sono di origine naturale ma apparterrebbero a quella categorie di materiali “artificiali” costruiti dall’uomo per mezzo delle cosiddette ‘nanotecnologie’. Tali fibre fondono a oltre 700 gradi centigradi (la nostra pelle a 74 circa). I filamenti, inoltre, sarebbero stati confrontati con oltre 90.000 composti presenti nel database del laboratorio del Centro per lo studio del Morbo di Morgellons della Oklahoma State University Center for Health Sciences di Tulsa, senza tuttavia riscontrare niente di simile. 2) Sensazione che ‘qualcosa’ cammini sotto la pelle, si muova, a volte in modo intermittente altre volte continuativamente, provocando disagi di diverso tipo. Può venire interessata tutta la pelle oppure essere limitata al cuoio capelluto, al naso, alle orecchie, al viso, sotto le ginocchia. 3) Dolori muscolo-scheletrici di vara entità e interessanti diversi distretti corporei; talvolta si accompagna la comparsa di prematuri segni di degenerazione dei dischi vertebrali. 4) Sono stati segnalati, inoltre, limitazioni funzionali tali da interferire con le attività quotidiane; disturbi gastro-intestinali; a livello cardiologico sono stati rilevati sintomi di tachicardia e miocarditi; disfunzioni cognitive, come alterazioni della memoria di breve durata, deficit di attenzione, aumento dell’impressionabilità, ossessioni.

La Comunità Scientifica, in ogni caso, ritiene che la Sindrome di Morgellons non sia una nuova malattia e che i sintomi siano manifestazioni di altre condizioni patologiche ben conosciute, come per esempio la Sindrome di Wittmaack-Ekbom, o del disturbo psichiatrico conosciuto come “Parassitosi Allucinatoria“. Anche secondo la Mayo Clinic si tratta di una condizione clinica con una probabile componente di tipo psicologico e/o psichiatrico. I sintomi cutanei presentati all’osservazione clinica sarebbero da ricondursi a lesioni autoinflittesi dagli stessi pazienti per estrarre dalla cute “fantomatici parassiti” che essi erroneamente credono annidarsi sotto la loro pelle. Il disturbo avrebbe dunque natura essenzialmente psichiatrica, molto simile alle allucinazioni percettive e alle convinzioni deliranti delle parassitosi allucinatorie, al punto che il paziente interpreterebbe anche i brandelli di pelle rimossi, gli annessi bulbi piliferi e qualunque fibra tessile rimanga casualmente intrappolata nella ferita auto-inflitta come i “residui” di una presunta, e in realtà inesistente, “Entità Parassitante“.

Il follicolo pilifero e la ghiandola sebacea, estratti dallo sfregamento e incorporati nelle ferite, vengono sovente scambiati per un piccolo verme, mentre le fibre dei vestiti, staccatesi anch’esse a causa dello sfregamento, possono sfibrarsi e mostrare apparenti “zampe” o “antenne“. Ma siamo davvero sicuri che sia così? Diversi sostenitori di Teorie Complottiste, così come i soggetti che si dichiarano affetti dal Morgellons, hanno proposto varie interpretazioni, nessuna delle quali sostenuta da evidenza scientifica o prove di alcun tipo. Tra queste interpretazioni, ve ne sono alcune che vorrebbero un collegamento tra la pretesa Sindrome e le Scie Chimiche, o persino i Rapimenti Alieni (Abductions). Inoltre, nel luglio del 2006, durante una trasmissione del talk show radiofonico nordamericano “Coast to Coast AM”, che si occupa sovente di Fenomeni Paranormali e Teorie del Complotto, un medico del Nuovo Messico affermò che un ex-agente della CIA gli avrebbe confidato che la presunta malattia sarebbe l’effetto di un incidente avvenuto durante un esperimento governativo francese, e che avrebbe contaminato l’acqua. E in Europa? A quanto pare sembra che questo Morbo sia arrivato anche qui. Ne scrisse persino il londinese Time già nel 2006, così come numerosi sono i blog in cui viene sempre più spesso affrontato l’argomento. Purtroppo continua a mancare, ancora oggi, un approccio ufficiale da parte degli Organismi Sanitari, nonostante si stia registrando un numero di casi in continua e preoccupante crescita…