“L’Ipotesi Parafisica o Interdimensionale” di Federico Bellini

[Nell’immagine un dipinto di Zdzisław Beksiński]

Gli Extraterrestri dove sono? Quante volte abbiamo sentito o letto questa domanda, specie dopo che negli ultimi anni l’interesse nei loro confronti è aumentato a dismisura, non solo per le continue scoperte di esopianeti, o della possibilità che su alcuni satelliti orbitanti attorno Giove, Saturno o persino su Plutone, sotto i loro perenni ghiacci, vi siano condizioni favorevoli alla vita (senza dimenticare l’annosa questione marziana, ancora aperta), ma anche perché, come è il caso di molti dei miei studi, i lettori saranno ormai alquanto avvezzi nel leggere storie di veri e propri Rapimenti (o Abductions), condotti da Esseri provenienti da Altri Mondi, proprio sul nostro pianeta e ai danni del Genere Umano.

Quindi, da un lato c’è chi è convinto della loro esistenza, dall’altro chi ancora si domanda se esistono, dove si nascondono, se sono già venuti a trovarci (specie in passato, vedasi la Teoria degli Antichi Astronauti), o se vivono tra di noi da sempre. Al netto di tutte queste speculazioni, fondate o immaginate, suggestive o apparentemente concrete, l’unica certezza è che, al momento, non si sono mai mostrati apertamente, né è mai avvenuto un contatto ufficiale da togliere qualsiasi dubbio, lasciando ogni speculazione storica, mitologica, religiosa, cosmogonica o esoterica, etc., in sospeso.

Ora, molti di voi conoscono a grandi linee la mia storia, se adesso sono qui a scrivere di queste tematiche, è grazie ad un mio passato del tutto unico e particolare, dove mi sono riconosciuto parte di un problema, un problema che ho identificato con i termini di Rapimenti Alieni. Per molti anni della mia vita, sono stato convinto di essere regolarmente prelevato da degli Esseri provenienti da Altri Mondi, dove ad ogni visita venivo portato sulle loro Astronavi o basi segrete (presenti anche sulla Terra), luoghi nei quali subivo tutta una serie di esami medici, attitudinali e sessuali, per essere poi, in qualche maniera, istruito attraverso l’instillazione di tutta una serie di informazioni. Ad oggi, quella certezza un tempo così inossidabile e inattaccabile non c’è più, e in questo scritto cercherò di spiegarvi anche il perché.

Sebbene sia da dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che il Fenomeno degli U.F.O. ha assunto sempre maggior piede e consistenza, specie nel nostro immaginario collettivo, al contempo, l’establishment scientifico, militare e politico, si è sempre rifiutato di studiarlo, per anni ha continuato ostinatamente a negarne l’esistenza, sino a quando recentemente, timide ammissioni sono state fatte da varie fonti governative, in special modo quelle USA, dopo che il Pentagono ha ammesso uno studio su Oggetti Volanti non meglio Identificati, e che da decenni sono parte di una loro stretta osservazione.

Dopo la mia precedente affermazione, non voglio certamente sostenere che il Fenomeno U.F.O. non sia autentico, tutt’altro, è innegabile che nel nostro passato più antico, recente o persino nell’attuale presente, si verifichino degli episodi a cui non sappiamo ancora oggi dare una spiegazione, sovente logica, ma semplicemente sono arrivato a pensare che dietro a tutto questo, ci sia ben altro e che ancora molta strada si prospetti davanti a noi, dato che non siamo stati ancora in grado (se non in rarissimi episodi), di sviluppare dei Livelli di Consapevolezza tali da permetterci un’indagine “vera” in tal senso.

Ovviamente, anche in questo frangente, da un lato abbiamo avuto un proliferare di “casi visionari” (concedetemi il termine, tra essi mi inserisco anche personalmente), con U.F.O. o Extraterrestri provenienti da Venere, Clarion, Hoova, Ummo, Zeta Reticuli, Orione, le Pleiadi, o i luoghi più esotici della nostra Galassia, al pari di un altrettanto proliferare di materiale fasullo, il quale non ha fatto altro che creare ulteriore confusione, ostacolando, così, una ricerca seria e concreta. In questa impasse, il problema non sarebbe stato poi così grave, specie a seguito di tutto un materiale avulso dalla realtà, divulgato da una sempre più folta e nutrita schiera di imbroglioni, costituendo seppur una piccola minoranza; senza considerare che simili fanatici li si incontrano in ogni settore, anche in discipline accademiche ritenute rispettabili, come la Scienza, la Medicina, o la Cultura più in generale.

Quello che però alcuni ricercatori in passato, e qui mi riferisco a Josef Allen Hynek, Jacques Vallée, John Keel, o più recentemente il sottoscritto, si son accorti (e mi sono accorto), – specie dopo varie esperienze dirette sul campo, o come nel mio caso di persona, analizzando le tracce lasciate da questi “Oggetti”, l’aver intervistato i testimoni, studiato le dinamiche o gli schemi degli eventi -, è che le prove a suffragio di tale ipotesi, alla conta dei fatti, raccontano qualcosa di molto, molto diverso. Alcuni degli avvistamenti più significativi o eclatanti, in realtà, sarebbero delle complesse messe in scena, orchestrate nei minimi dettagli per ingannarci, dove le persone coinvolte non sarebbero certamente gli autori di tali “truffe”, casomai gli strumenti con cui vengono in realtà perpetrate.

Alcuni avvistamenti sarebbero, altresì, esperimenti segreti tesi a manipolare i sistemi di credenze del popolo, già vessato da decenni di “prodotti fantasy” e soprattutto “fantascientifici“, i quali hanno contribuito alla creazione di un sub-strato culturale in tal senso, ovvero notizie messe intenzionalmente nella testa di persone in cerca di risposte, sole, portatrici di un vissuto particolare, fatto di privazioni e sofferenze, non di rado condotte al “credere”, sovente culturalmente poco preparate e non indotte a porsi più domande del dovuto, e tutto questo al solo scopo di nascondere fatti più reali e maggiormente sconvolgenti, fatti di cui il pubblico e parte della comunità scientifica dovevano e devono, ancora oggi, “restare all’oscuro”.

Il mistero che aleggia attorno agli U.F.O. è lo specchio delle nostre più intime fantasie, esprime quel segreto inconscio di raggiungere saggezze imperiture e che potrebbero arrivarci dalle Stelle, con modalità nuove, ma al contempo resta un Fenomeno oggettivo, dato che, seppure in molti casi si sia trattato di abili sceneggiate ben allestite, resta l’informazione che comunque è stata veicolata. E a questo punto del nostro breve, ma intenso, suggerimento riflessivo, quando si parla di Extraterrestri, si deve, per forza di cose, partire da Enrico Fermi, e in particolare dal paradosso che porta il suo nome; ripreso in anni recenti anche da altri ricercatori o Premi Nobel, come Carlo Rubbia (entrambi Fisici).

Un collega statunitense di Fermi, Edward Teller, raccontava: «Stavo passeggiando con Fermi e altri verso il Fuller Lodge. Stavamo andando a pranzo. Camminando, chiacchieravamo scherzosamente di un argomento che ricordo essere vagamente collegato ai viaggi spaziali. Non posso dirlo con certezza, ma mi pare stessimo parlando dei Dischi Volanti, e del fatto che naturalmente non fossero reali. Ricordo anche che fu proprio Fermi a sollevare esplicitamente la questione, chiedendomi cosa ne pensassi e quanto ritenessi probabile che entro i dieci anni successivi avremmo osservato un oggetto materiale muoversi più veloce della luce. Risposi ‘10-6‘, e Fermi disse che era una probabilità troppo bassa. Secondo lui era superiore al dieci per cento. Qualche minuto dopo, mentre stavamo pranzando e parlando di tutt’altro, Fermi se ne uscì con la domanda “Ma allora dove sono tutti?”, che provocò una risata generale perché, nonostante la frase fosse totalmente avulsa dal contesto, tutti capimmo che stava parlando della Vita Extraterrestre”

In sostanza, Fermi, nonostante avesse capito che la probabilità di vedere volare dei Dischi Volanti provenienti da Altri Mondi fosse alquanto remota, date le distanze e l’insuperabilità delle leggi fisiche universali, si era però chiesto dove si trovassero, anche perché con almeno circa 10 miliardi di presunti pianeti abitabili, soltanto nella nostra Galassia (la Via Lattea) e miliardi di altrettante galassie nell’intero Universo, se la Vita si fosse solo sviluppata sulla Terra, parafrasando una celebre frase dello scienziato Carl Sagan, “sarebbe (stato) davvero un enorme spreco di spazio.”

Ma allora, tornando a Fermi, se non siamo soli, come la matematica ci induce a pensare, dove sono? «Essi dicono che nel centro è il fuoco, che la Terra è un astro e che essa ruotando attorno alla parte centrale, dà origine al giorno e alla notte. Poi, opposta a questa, dicono che c’è una seconda Terra, ch’essi chiamano Antiterra, e questo affermano non già ricercando le cause e le ragioni dei fenomeni, e cercando di accordarli con alcune loro convinzioni e opinioni preconcette

Seppure questa affermazione sia tratta dalla “Metafisica” di Aristotele, l’idea riprende un concetto attribuito alle indagini astro-filosofiche di Filolao (Crotone, 470 a.C.-Tebe 390 a.C.), filosofo, astronomo e matematico greco antico, seguace del Pitagorismo. Secondo il modello cosmografico di Filolao, ripreso anche da Platone nel Fedone, si riteneva, così, l’esistenza di un misterioso Corpo Celeste “opposto” (anti) o “sovrapposto” alla Terra, definito “Antiterra” o “Controterra” (Antichtōn), un Mondo più vicino di tutti al “Fuoco Centrale” (ubicato al Centro del Cosmo, e chiamato Hestia), e che possiede la peculiare proprietà di rimanere sempre invisibile agli abitanti della Terra, ovvero noi.

Una “Terra occulta”, quindi, talvolta identificata anche “Mondo dei Morti”, in cui il tempo sembra non scorrere, o almeno lo fa diversamente (da qui anche il fenomeno del Missing Time che si verifica durante le moderne Abductions, ad esempio, o nelle precedenti ed esotiche “visite” alla Terra delle Fate, Fairyland), o al contrario, identificata come la “Vera Terra”, intrisa di beatitudine, dove la nostra “Dimensione” non ne sarebbe che una pallida eco o riproduzione, caratterizzata dal Dominio della Materia (e dal Fabbro Demiurgo). Per farla breve, gli antichi pensatori greci avevano già teorizzato il concetto di “Dimensione Parallela“!

Ed è qui che subentra l’Ipotesi Parafisica o Interdimensionale (IID), secondo la quale gli U.F.O. e le correlate Entità Aliene, proverrebbero da una ipotetica Dimensione Parallela abitata, un Universo Parallelo che coesisterebbe separatamente e accanto al nostro, all’interno di un Multiverso. Proposta in alcuni scritti di Josef Allen Hynek e dall’astronomo e ufologo Jacques Vallée, fu ripresa poi anche da John Keel, collegando agli U.F.O. anche la presenza di creature soprannaturali, da lui definite “Ultraterrestri”.

Del resto, già in precedenza lo scrittore surrealista francese Michel Carrouges (1910-1988) si era accorto come dopo l’avvento dell’Era Industriale e delle Macchine, ci fosse stata una curiosa trasposizione delle immagini delle Antiche Divinità protettrici della Mitologia o della Religione, a quelle dei nuovi protettori Extraterrestri provenienti dalle Stelle, abitanti Altri Mondi. In effetti, se migliaia di anni fa, l’Uomo li riconosceva, identificava o persino “vedeva” come Divinità, mentre al giorno d’oggi con un’immagine più moderna di Extraterrestre, viene da chiedersi tra altre migliaia di anni, quanto muteranno ancora il loro aspetto, mostrandosi per qualcosa di sempre diverso ed illusorio?

Lo stesso Fenomeno, del resto, è riscontrabile anche in tutte quelle documentazioni fotografiche che dagli anni ’50 del XX secolo ad oggi, hanno riempito il nostro immaginario collettivo sui Dischi Volanti, in quanto si è passati dal fotografare dei semplici ciottoli o pentolacce dalla forma vagamente discoidale, a forme sempre più avveniristiche (ricordo che anticamente, specie in epoca romana, il fenomeno era chiamato “Clypei Ardentes” o “Scudi di Fuoco”). E se così fosse, chi si celerebbe dietro a tutta questa ingegnosa Macchina Teatrale Dimensionale?

Dietro il racconto di Fate, Gnomi, Elfi, Spiriti, incontri con Creature insolite, Fenomeni Paranormali, Avvistamenti U.F.O. o Rapimenti Alieni, si celerebbe, secondo John Keel, una “realtà ignota” che si è manifestata all’Umanità utilizzando delle messe in scena e dei travestimenti variabili e camaleontici, da lui definiti “Cavalli di Troia”, atti a condizionarci sin dagli inizi della nostra storia. Una realtà che avrebbe cambiato aspetto nelle varie epoche umane, adattandosi al contesto sociale, storico e culturale, così da potersi meglio mimetizzare.

In precedenza, lo scrittore e ricercatore statunitense del Paranormale, Charles Hoy Fort (1874-1932) era arrivato alla conclusione, ripresa successivamente da Salvador Freixedo, che la Razza Umana è di proprietà di Entità misteriose, così come lo sono i capi di bestiame per un contadino. Lo stesso teorizzò anche Jacques Vallée con l’eventualità dell’esistenza di una Dimensione Parallela alla nostra, quella di Magonia, un “Mondo Altro” ripreso dal folklore medievale, abitato da Creature che non solo interagiscono con noi umani, ma hanno contribuito a fomentare, nel corso della nostra storia, un clima sociale, culturale, politico e religioso, per meglio esercitare la loro influenza e controllo.

Per concludere, inserisco anche la mia idea al riguardo, essendo stato protagonista dello stesso Fenomeno, in quanto da “Loro” rapito. Specie in questi ultimi anni, era sorta in me una certa perplessità sulla natura di questi Esseri, seppure la mia storia fosse stata tangibile e riscontrabile con decine di altre testimonianze e studi, di fondo il dubbio aveva continuato a serpeggiare, arrivando a pensare che ciò che avevo visto, fosse stato il risultato di un’idea, sovente posticcia e falsata, di un’idea che in questo contesto sociale, dovevo far mia, e di conseguenza diffondere agli altri.

Anche adesso potrei ritrovarmi “vittima”, ancora una volta, di questo “sinistro incantesimo“, sotto l’influsso di quella Super-Mente (o Overmind) o Superspettro, come lo definiva John Keel, che mi induce a ribaltare ogni mia certezza, perché come sosteneva Charles Fort, «Se esiste una Mente Universale, deve essere sana?», ma che sia giusta o sbagliata, ritengo questa strada la più logica da seguire, e dove nel mio attuale lavoro sto convogliando ogni tipo di energia.

Ovvero, sono sempre più convinto che nel quotidiano ci sono Forze, fittiziamente negative e positive (o addirittura un’unica Forza) che si contendono le nostre vite e condizionano fortemente le nostre scelte, queste Forze, però, non sono lontanamente ciò che abbiamo sino ad oggi immaginato o pensato, ed è proprio queste Forze che desidero arrivare a comprendere e “vedere”, per ciò che realmente sono, ma soprattutto capire da dove vengono e perché…