“Conversazione sui Segreti del Cosmo tra Federico e Ambra”

[Disegno di Eva Kosmos, illustrator e concept artist]

Federico: […] le origini del nostro Sistema Solare, gli assetti e aspetti planetari, la stessa storia di alcuni dei nostri pianeti, come Venere o la Terra, persino gli Extraterrestri (e il Fenomeno dei Rapimenti Alieni, etc.), a mio avviso è tutto un tantino diverso da come l’abbiamo sino ad oggi appreso, e anche da noi raccontato, e sono sempre più convinto che le cose siano andate decisamente in una maniera diversa. Ed è proprio su tutto questo che sto lavorando da ormai più di due anni a questa parte. Ad esempio, ad oggi non penso più che una qualsiasi Civiltà Extraterrestre, seppure progredita rispetto alla nostra di migliaia o addirittura milioni di anni, riesca a muoversi fisicamente con delle astronavi (materialmente è pressoché impossibile, e la Fisica al momento sembra dimostrarlo, e se anche lo fosse, avrebbe tempistiche e costi enormi), ma i componenti di quella Civiltà potrebbero farlo spiritualmente (o energeticamente), incarnandosi direttamente in Corpi scelti su determinati Pianeti (che è decisamente tutta un’altra storia, specie se vuoi invadere nuovi territori; in questo modo non costa nulla ed è diretto), e creare così realtà in loco intrise di controllo e manipolazione, una volta incarnati (e avendo corpi materiali nuovi di zecca), sfruttando anche Dimensioni Parallele alla nostra dalle quali interagire indisturbati e restare invisibili. Da questa prospettiva, si ribalterebbe tutto completamente.
Ambra: Si, condivido, e specie riguardo la storia di Venere non ne abbiamo mai parlato approfonditamente, seppure ho sempre ascoltato la tua visione in modo frammentario, integrandola con i miei ricordi. Anche io, pochi giorni fa a Bergamo con le persone presenti, ho dato vita ad una giornata dedicata alla “Cosmogonia”, parlando del concetto di Assoluto, arrivando sino all’esperienza Venusianae alle varie Dimensioni “Terrestri”.
Federico: Vedi, se lo Spirito non ha Spazio, ma è lo Spazio, pertanto è ovunque e in quanto tale, saresti in grado di andare in ogni Punto X dell’Universo in un attimo. Se vuoi incarnarti e fare esperienza materiale (e creare una Civiltà ex novo, con tanto di Esercito), sarebbe la soluzione migliore. Ti incarni e agisci direttamente, non hai bisogno di Astronavi per muoverti, che andresti poi a costruire lì dove ti sei reincarnato, ricominciando tutto da zero e come vuoi tu.
Ambra: Mentre ricostruivo con loro i fatti di Venere, mi sono poi accorta che non te ne avevo mai parlato davvero.
Federico: Beh, Ambra, da molto tempo non parliamo di queste cose, tant’è che sono andato molto avanti, rispetto al periodo in cui se ne parlava a Vecchiano quando si stava ancora insieme. Ad oggi vedo molte cose, a dire il vero quasi tutto, diversamente rispetto a prima.
Ambra: Lo Spirito non ha Spazio, è lo Spazio, ma se gli restringi il focus (tutti gli spiriti individuali), viene a crearsi un limite, mentre se l’Anima è l’Essenza, lo Spirito è il Limite o l’assenza di esso, a seconda di come si identifica.
Federico: Si, perché limitano una loro azione in base alla Materia (il focus ristretto), ed è poi quello che tentano di fare da sempre: oltrepassare quel confine, seppure non ci siano ancora riusciti.
Ambra: No, perché il confine è l’identificazione; non lo vedono.
Federico: Esatto, e da questa prospettiva, in realtà, gli Extraterrestri siamo anche noi, incarnazioni senza memoria di chissà quante Civiltà Extraterrestri venute qui a fare esperienza, ma anche di tanti altri Esseri incarnati che vivono in Dimensioni Parallele alla nostra, e che con noi interagiscono.
Ambra: Esatto, durante la sessione ho ricostruito anche la Caduta dello Spirito come uno zoom progressivo, dove gli Spiriti Individuali sono diventati come un Illusione, in quanto si sono frammentati progressivamente.
Federico: Infatti, gli Alieni che raccontiamo nei casi ufologici o di Abductions, sono la proiezione di un Mondo Lontano, il celebre Iperuranio di Platone, o il Pleroma descritto nella Gnosi, un Mondo Ideale o delle Idee che hanno abbandonato per venire qui a ricrearlo ad “immagine e somiglianza” dell’originale. Insomma, c’è lo avevano raccontato e descritto già loro a quei tempi e non lo abbiamo mai capito sino ad oggi. Quegli Alieni, Extraterrestri o Arconti, siamo noi!
Ambra: Ricordo esattamente che la Terra è stata “progettata” come la conosciamo oggi per non perdere il ricordo di Venere.
Federico: Esatto, Venere, come tutti gli altri pianeti, sono stati abbandonati spiritualmente, ma materialmente quel ricordo o l’impronta è rimasto lassù. Spiritualmente siamo venuti a farlo qui, ma rispetto a quei Mondi Lontani centinaia, migliaia o milioni di anni luce, la Civiltà Venusiana abbiamo avuto la fortuna di averla qui ad un passo da casa nostra, in quanto autoctona, ma una volta finita, quel progetto non è stato abbandonato ma trasferito sulla Terra, dove hanno cercato di fare lo stesso; solo che si sono poi aggiunti anche altri “profughi cosmici”… e alla fine si sono messi a banchettare tutti allo stesso tavolo.
Ambra: Si, tutti uniti da un maxi-progetto, il Progetto Solare.
Federico: Esatto, e la cosa più assurda di tutta questa storia, è che noi Esseri Umani, inconsciamente, in quanto privi di memoria, rapiamo noi stessi in quei casi che classifichiamo come Abductions. Sono/Siamo gli stessi Extraterrestri “Spirituali” qui venuti che si auto-controllano nel Sistema.
Ambra: La Terra, a livello di frequenza, non si trova in un’Ottava Verticale (quella normale), ma in una Collaterale e Orizzontale al Sole. Anche il fatto di mangiare carne in realtà è un ricordo di tutti quegli Ego non risolti nelle altre vite, negli Altri Mondi. Si, siamo umani, ma i nostri spiriti hanno i limiti dell’identificazione, a causa dello shock subito in quei Mondi; gli ultimi prima della caduta. E questi Ego, quando si incontrano non si riconoscono, ma si spaventano.
Federico: Esatto, così come i nostri miti, in parte terrestri, per il resto sono in realtà originari di Dimensioni Terrestri Parallele, e di quegli Altri Mondi da Loro popolati, ovvero, sono l’immagine di quel Mondo delle Idee, il Pleroma Gnostico, per questo motivo, in molti casi non ne abbiamo mai trovato le fondamenta storiche, perché non sono “Storie di Qui”, ma “dell’Altrove”. Sono, in sostanza, memorie lontane qui travasate e fatte poi “Nostre”.
Ambra: E tutto questo è stato necessario. Necessario perché l’interruzione prematura della Società Venusiana ha poi portato, forzatamente, alla creazione dell’Ottava Collaterale. Nessuno dovrebbe tornare sul Sole da individuo, ma una volta deceduti su Venere, sono così tornati, e lì la possibilità di elaborazione è stata limitata, si sono ritrovati in un’impasse, e per questo motivo hanno dovuto creare la Terra.
Federico: Si, per ricordarci inconsciamente chi siamo.
Ambra: Si, e di chi siamo frammentati.
Federico: Così tutto inizia ad avere un senso… e che senso. Una “roba tosta” da comprendere, digerire ed accettare.
Ambra: Non credere, durante la sessione, le persone a Bergamo mi hanno seguita, seppure alla fine li abbia anche un po’ fusi.
Federico: Ci credo.
Ambra: La cosa più tosta è quella di fargli abbandonare tutto quello che sanno, dato che alla fine è in qualche modo anche alquanto logico. Sono così partita dall’Assoluto, sono arrivata al Primo Sole, la Materia inerte, la prima divisione, etc., ma alla fine sono i limiti a dover essere trascesi, le identificazioni, quell’idea di Buono o Cattivo che nasce dal Monoteismo.
Federico: Già… personalmente da quando ho ribaltato la mia visione, mi ritrovo a stupirmi ogni giorno. Ogni cosa acquista davvero un senso logico, specie nei riguardi di tutto ciò a cui non sono riuscito a trovare risposte nel corso degli anni. Molto ancora resta alquanto nebuloso, ma prima o poi arriverò a diradare anche quella nebbia, perché è la storia stessa, che incastrandosi perfettamente, mi conduce verso quella direzione o verità. E non devo nemmeno forzare nulla, la storia vi si dipana da sé perché i tasselli erano lì ma non sapevo come ricomporli, seppure nel Mito e negli antichi c’era, e c’è spiegato già tutto quanto; loro sapevano! Ovviamente avevano tentato di spiegare questi concetti con la cultura di quei tempi, ognuno a suo modo, i propri nomi, ma hanno tutti quanti raccontato la stessa storia, in ogni parte del pianeta. Per questo motivo, come sovente sostengo, non ci sono Buoni o Cattivi, in quanto siamo tutti parte alla stessa maniera di quel Progetto, nessuno escluso; tutti quanti ci abbiamo messo le mani, ci siamo sporcati e vi abbiamo così interagito. Per questo motivo, quando affermo che siamo noi gli Arconti, e spesso facciamo pure la parte del Demiurgo, in realtà parliamo della nostra “vera natura”, solo che alcuni cercano di cambiarla, mentre altri stanno tentando di perseguire un diverso e ben determinato piano.
Ambra: L’unica cosa da fare è disidentificarsi, anche dal Sole e dal suo Progetto, il che non significa non allinearsi agli ordini della realtà, seppure tutto questo immenso problema nasce proprio dal disallineamento. Sono sempre le tre configurazioni degli ordini della realtà che si svelano solo con la violazione di essi, in quanto dapprima sono intrinseci, ma una volta violati divengono estrinseci. Sia su Venere, che nei loro lontani Mondi Originali, sono: – niente e nessuno può essere escluso; chi viene prima da forza a chi viene dopo, – e che usa quella forza per creare a sua volta –; si prende e si dà, si prende ciò che si dà, si dà ciò che si è preso. Ognuno è pienamente responsabile di ciò che fa, perché causa ed effetto (nel Mondo delle Idee) sono una cosa sola, ma essendo stati violati tutti e tre, qui vengono riproposti continuamente. E riproponiamo anche le violazioni, in quanto se un Reggente caccia l’altro, lo si considera Buono in quanto riconosce il Cattivo nell’altro, ma cacciandolo lo “uccide”, e poiché niente può essere escluso, egli viene ancora rappresentato in un loop continuo e senza fine, non essendosi, poi, assunto la responsabilità del gesto di cacciarlo. Così viene “macchiato”, “marchiato”, come è interessante, ad esempio, che la parola trauma e peccato, in aramaico antico, vengono indicati con lo stesso termine; khed’e (khedìe) si traduce come trauma, ma è stato tradotto anche come peccato.
Federico: Concordo, anche perché l’immagine di quella dinamica ci è arrivata qui intatta, e ancora oggi cerchiamo di emularla, riviverla, per capirla e trascenderla, restandone però sempre ingabbiati; è come vedere un film una volta e te ne innamori a tal punto che lo rivedi altre mille volte. Così facciamo ad ogni nostra incarnazione, perché questo trucco ci piace così tanto che non lo molliamo più… perché ci fa sentire “a casa”, quella casa che abbiamo abbandonato chissà dove, chissà quando e perché…
Ambra: Si. Seppure, in realtà queste sensazioni non so quanto siano nostre o siano date dal fatto che il Corpo a cui ci siamo agganciati, attraverso la Mente Collettiva, ne è stato Testimone. Perché come il nostro Corpo trattiene le memorie attraverso il connettivo di tutti i traumi, anche quello del primo lo fa… ma le spara in loop, appunto, in “Mondo-Rappresentazione”, anziché “Mondo-Visione”. La soluzione è la conciliazione degli opposti, come probabilmente ognuno dovrebbe conciliarli in sé, trascendendo il giusto e lo sbagliato, il Buono e il Cattivo, anche perché chi in apparenza è Cattivo, si è caricato di questo ruolo servendo il Buono, e viceversa.
Federico: Bene e Male sono la stessa Forza, dipende da che prospettiva li osserviamo. È come il Due-Facce (Two-Face), uno degli antagonisti di Batman; aveva, si, due facce, ma in sostanza era sempre una persona sola, sé stessa (o il Demiurgo…)


[Da una conversazione WhatsApp tra Federico Bellini e Ambra Guerrucci, del 17 luglio 2019]